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Serie A 29/01/2016, 10.55

Gigi Datome: Le regole per gli italiani ci vogliono eccome

Le parole di Datome sempre nella sua intervista a La Gazzetta dello Sport

Serie A



Gigi Datome, nel corso della sua intervista a La Gazzetta dello Sport, ha anche parlato delle regole in vigore in Serie A, come in A2, per far giocare di più gli italiani.

Dopo la presentazione come CT della nazionale, Ettore Messina aveva detto che il protezionismo degli italiani abbassa la qualità. “Sono convinto che il libero mercato è molto più efficace” disse Messina a Il Corriere dello Sport.

Di diverso avviso Datome.

“Le regole per gli italiani ci vogliono eccome. Senza regole non se avrei fatto questa carriera. Mi ritenevo uno in grado di giocare in Serie A e all’inizio ho fatto fatica. Figuriamoci senza regole” ha detto Datome a Mario Canfora.

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E. Carchia

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Comments Occorre essere registrati per poter commentare 151 Commenti

Pagina di 4

  • LupoLupo 01/02/2016, 09.02 Mobile
    Citazione ( OttoLamphred 01/02/2016 @ 08:18 )

    Esatto: visti tanti americani presenti a roster nelle squadre italiane non ci credo, non ci posso credere che non esistano italiani di pari livello. Solo che il nome USA da spendere è "meglio" per mille motivi

    Ti dico solo che se tessitori avesse fatto le cagate in serie fatte da jjj in queste ultime due partite o un Cesana fatte da Hodge.....non avrebbero piu visto il campo per tutto l'anno.

  • OttoLamphred 01/02/2016, 08.18
    Citazione ( LupoLupo 29/01/2016 @ 19:47 )

    D'accordissimo non centra nulla il salva panda o meno. In primis sono i nostri allenatori dei gran cacasotto che per tutelare la loro carriera preferiscono un americano brocco con la scusa sempre pronta "non si possono azzeccare sempre tutti gli usa" ...

    Esatto: visti tanti americani presenti a roster nelle squadre italiane non ci credo, non ci posso credere che non esistano italiani di pari livello. Solo che il nome USA da spendere è "meglio" per mille motivi

  • duledule 30/01/2016, 16.25 Mobile
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    L'ho scritto. Non mi interessa la nazionalità. Le bandiere di Pistoia di questi trenta anni di basket di alto livello (con pause di riflessione...) sono un americano wasp fino al midollo (Rowan),un nero più nero non si puó(Leon Douglas),un nero naturalizzato italiano(Dan Gay),un "mezzosangue"italo/eritreo mulatto(Fiorellone Toppo),un argentino naturalizzato romagnolo(Filloy),un paio di "triveneti"(Minto e Galanda),un emiliano vitalistico e gioioso anche ora(Teo Bertolazzi) e le due bandiere piú bandiere di tutti...odi odi...un senese e un milanese (Daviddi e Crippa)...voglio dire...cimportasega della nazionalitá basta l'affetto e il rapporto che si instaura...

  • Harlock12 29/01/2016, 21.17
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    hai ragione la forma è sostanza.
    Bonnanote.

  • Harlock12 29/01/2016, 21.08
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    quei due sono la punta dell'Iceberg.
    Consolini non è Federico D'anna
    e lo sappiamo sia io che tu che lui.

  • Harlock12 29/01/2016, 20.56
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    me che l'hai detto ERRONEAMENTE ....
    ERRONEAMENTE, gli è stato preferito ad esempio Oxilia
    che ha fatto la stessa carriera di Alessandro Gentile.
    Lo sai che il figlio di Nando alla faccia di quel gran intenditore di prospetti che è Consolini e attualmente e senza ombra di dubbio IL MIGLIORE GIOCATORE ITALIANO DEL CAMPIONATO ITALIANO?
    non ne' Cuccarolo nè Fontecchio
    e meno male che lui e suo padre avevano un 'atteggiamento particolare' perche magari se fosse stato diverso rimaneva a crescere all'Arcoveggio e adesso era pronto per Scafati o Biella

  • Harlock12 29/01/2016, 20.31
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    chi aveva ragione? Gentile o Consolini?
    e Baldi Rossi allora? anche lui la faceva fuori dalla lettiera?

  • LupoLupo 29/01/2016, 19.47 Mobile
    Citazione ( OttoLamphred 29/01/2016 @ 16:11 )

    Ma tra far giocare (non mettere a roster) un italiano o uno straniero in Italia si preferisce sempre o quasi quest'ultimo. Anche quando lo straniero non è certo un fenomeno. Anche Abass da voi ha potuto giocare minuti veri a inizio anno perchè il ...

    D'accordissimo non centra nulla il salva panda o meno. In primis sono i nostri allenatori dei gran cacasotto che per tutelare la loro carriera preferiscono un americano brocco con la scusa sempre pronta "non si possono azzeccare sempre tutti gli usa". Perché se fai giocare un abass un Cesana un zugno...alla seconda caxxata in serie che fanno non vedono piu il campo (perché il giovane italiano del vivaio decidi ti coach di metterlo in roster), se invece è un usa caxxate a go go concesse. Negli anni d'oro del trinka ho visto degli obrobri come play di riserva (gianella, k Anderson, kudlaceh).....ma vuoi che non ci sia un italiano di pari livello...NON CI CREDO.

  • atmtripleg 29/01/2016, 19.06
    Citazione ( gabrielknife 29/01/2016 @ 16:33 )

    appunto. trovare altre soluzioni alla legge salva-panda. tanto se un giocatore è scarso l'allenatore nn lo fa giocare. quindi a cosa serve avere almeno 6 giocatori italiani se poi fai giocare gli stranieri 30-35 minuti a partita e gli scarti di temp ...

    Magari basterebbe dire alle società, fate quello che volete adesso ma tra 5 anni nel quintetto ci dovranno essere 2 o tre italiani per forza e magari si tornerebbe a lavorare sui settori giovani, adesso abbandonati completamente dalle grandi squadre e dai coach, a cui non interessa un tubo far crescere i ragazzi .
    Molta gente è stanca di vedere squadre che cambiano giocatori stranieri ogni 15 giorni e che un anno sono fortissimi e l'anno dopo no.

  • BornTired 29/01/2016, 17.30 Mobile
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    Ma allora diventiamo come il calcio, non c'è problema. Non lamentiamoci però se la nazionale fa schifo e quasi perde contro Malta. Io non intendevo che senza bandiere non sarebbe più andato nessuno al palazzo, però a me non piacerebbe, come penso a molta altra gente. Diventiamo la D-League europea, va bene. E comunque non c'è problema a dire Sassari, Milano e Cantù, solo volevo rimanere nel generale (con scarsi risultati vedo)

  • Fenixwing 29/01/2016, 17.17
    Citazione ( gabrielknife 29/01/2016 @ 16:27 )

    in turchia purtroppo (per noi) se son cresciuti è grazie alle sponsorizzazioni. senza di quelle il livello delle squadre turche sarebbe veramente basso (così come il livello giovanile). secondo te, se la turchia avesse gli stessi budget nostri, pu ...

    Reggio se non sbaglio qualcosa ci ha guadagnato, ma il punto è diverso.
    In Turchia negli ultimi 10-15 anni hanno fatto una rivoluzione sportiva in cui hanno messo milioni e milioni di dollari all'anno nelle federazioni di parecchi sport, oltre a giochicchiare sulla nazionalizzazione di giocatori di altri paesi per avere già un livello base con cui confrontare le nuove generazioni turche.

    Perchè in Spagna anche le squadre "minori" hanno un'attenzione incredibile per i giovani giocatori? Perchè ci guadagnano sopra - in minori costi da FA e in vendita giocatori.
    Questo è quel che non riusciamo a fare noi, perchè siamo così cretini da far diventare i nostri giocatori merce da mercato europeo quando hanno 24-25 anni, ovvero quando sono slegati dai contratti a lungo termine e vagano liberamente nel mondo della FA. Se vuoi far soldi li devi a) mettere sotto contratti lunghi, quindi PROGRAMMAZIONE b) li devi vendere prima che si affermino completamente, quando puoi anche tirare dei discreti "pacchi", ma almeno fai pagare il potenziale. Ma per farlo devi metterli in vetrina, non farli ammuffire in panca come fanno il 95% delle società cestistiche di serie A.

  • GaragePianella2 29/01/2016, 17.02 Mobile

    Bah, tanto Gigi se sei forte giochi,se no devi sperare che il tuo potenziale esca (vedi Abass). Gli italiani forti giocano all'estero, qualcuno in Italia,ma arrivi a 10/15? Il resto sono gregari.....

  • gabrielknife 29/01/2016, 16.33
    Citazione ( Harlock12 29/01/2016 @ 16:26 )

    infatti non lo è: la FIPAV ha un centro federale di formazione che ha prodotto giocatrici che prima erano bambine: Club Italia è l'espressione di quel gruppo costruito dalla Federazione che senza straniere e con un età anagrafica da campionati gio ...

    appunto. trovare altre soluzioni alla legge salva-panda. tanto se un giocatore è scarso l'allenatore nn lo fa giocare. quindi a cosa serve avere almeno 6 giocatori italiani se poi fai giocare gli stranieri 30-35 minuti a partita e gli scarti di tempo li fai fare agli italiani? niente. nn risolvi il problema così! per questo dico che sta cavolo di regola è inutile...

  • gabrielknife 29/01/2016, 16.27
    Citazione ( Fenixwing 29/01/2016 @ 11:27 )

    In Turchia però sta avendo un senso - e ha avuto senso non solo nel basket. La differenza la fa il piano di sotto: se investi a livello giovanile allora poi fai sfruttare quello che ne deriva anche al piano di sopra e la limitazione diventa una forz ...

    in turchia purtroppo (per noi) se son cresciuti è grazie alle sponsorizzazioni. senza di quelle il livello delle squadre turche sarebbe veramente basso (così come il livello giovanile).
    secondo te, se la turchia avesse gli stessi budget nostri, punterebbe a far crescere un giocatore giovane sapendo che dietro l'angolo ci potrebbero essere squadre di altre nazioni che arrivano e ti "rubano" quel talento dopo che ti sei fatto il mazzo tanto (e hai speso tanti soldi) per farlo diventare forte? ti faccio l'esempio più stupido possibile (e lascio perdere gli italiani in america... xchè alla fine è un sogno di tutti andare a giocare nell'NBA!): quanto ci ha guadagnato la reggiana prima e milano poi per aver cresciuto un giocatore come melli? niente l'una e niente l'altra. sinceramente immedesimandomi in un dirigente di una società la prima cosa che direi è "xchè devo spendere soldi e fatica a tirar su un giocatore se poi nn ci guadagno nulla?"

  • Harlock12 29/01/2016, 16.26
    Citazione ( gabrielknife 29/01/2016 @ 16:13 )

    beh aspetta sfruttare la legge in maniera furba fino a un certo punto. io oltre al basket seguo pure il calcio e la pallavolo. prendo appunto in considerazione quest'ultimo sport. ci sono nazioni che fino a qualche anno fa nn sapevano neppure cosa fo ...

    infatti non lo è: la FIPAV ha un centro federale di formazione che ha prodotto giocatrici che prima erano bambine: Club Italia è l'espressione di quel gruppo costruito dalla Federazione che senza straniere e con un età anagrafica da campionati giovanili ha vinto la Serie A2 ed è stata promossa in A1.
    Le costruisci e poi le fai giocare sul serio: PROGRAMMAZIONE.
    se fai un centro federale simile anche per il basket e dopo 4/5 anni continui a tenere le 'quote panda' sarei il primo a sputare nell occhio di chi sostiene norme protezionistiche

  • gabrielknife 29/01/2016, 16.13
    Citazione ( Harlock12 29/01/2016 @ 15:31 )

    perche la mentalità italiana di 'sfruttare' la legge in maniera furba ma non lungimirante ha fatto il suo lavoro anche con la legge Bosman e con le norme che hanno abrogato il 'tesseramento a vita' dell'atleta. si è pensato al proprio orticello e a ...

    beh aspetta sfruttare la legge in maniera furba fino a un certo punto. io oltre al basket seguo pure il calcio e la pallavolo. prendo appunto in considerazione quest'ultimo sport. ci sono nazioni che fino a qualche anno fa nn sapevano neppure cosa fosse la pallavolo... eppure senza mettere nessuna regola salva-panda come vorrebbero mettere da noi nel basket, ci sono nazionali uscite fuori e sono ad altissimi livelli. cosa voglio dire con questo? che a mio parere nn è mettendo una legge che riesci a salvare un intera nazionale. se i giocatori che vengono sfornati sono scarsi, saranno scarsi sia con la legge salva-panda sia senza! vuoi salvare la nazionale e renderla competitiva nei prossimi anni? bene. lavora. come? come hai detto tu... parti dalle scuole ed insegna ai ragazzi che nn esiste solo il calcio. crea regole e incentiva le piccole società a puntare sui giovani talenti e nn lasciarle alla mercè delle grosse società (ti faccio l'esempio dei nostri campionati minori... vai a guardare chi vi gioca... invece di trovare giovani ragazzi trovi 50enni che hanno ancora la passione per il basket!).
    ripeto la legge salva-panda è soltanto una ridicolizzazione x i giocatori italiani e nn un incentivo alle società a puntare di più sui vivai!

  • OttoLamphred 29/01/2016, 16.11
    Citazione ( Mettawp 29/01/2016 @ 14:30 )

    A me non sembra... Anzi, mi sembra che Cervi, Cavaliero, etc. etc. (senza nulla togliere a loro) e compagnia bella se non ci fosse una regola non si sarebbero fatti anni e anni a buoni livelli.

    Ma tra far giocare (non mettere a roster) un italiano o uno straniero in Italia si preferisce sempre o quasi quest'ultimo. Anche quando lo straniero non è certo un fenomeno.
    Anche Abass da voi ha potuto giocare minuti veri a inizio anno perchè il budget era basso: se fin dall'inizio ci fosse stato Gerasimenko molto probabilmente non avrebbe avuto tutte quelle possibilità di emergere giocando, sbagliando, ma comunque giocando. Io vedo come un limite la mentalità italiana esterofila, come scrivevo prima nei campionati della ex Yugoslavia o della Spagna invece si preferisce sempre il ragazzo locale. E i risultati a livello di produzione di giocatori si vede.

  • Baskettando 29/01/2016, 16.09
    Citazione ( Fenixwing 29/01/2016 @ 11:27 )

    In Turchia però sta avendo un senso - e ha avuto senso non solo nel basket. La differenza la fa il piano di sotto: se investi a livello giovanile allora poi fai sfruttare quello che ne deriva anche al piano di sopra e la limitazione diventa una forz ...

    quotone

  • atmtripleg 29/01/2016, 16.08 Mobile

    Vai Gigi . d accordo con te 100 per 100 . metà degli stranieri fanno pena e giocano solo perché costano poco e nessuno ha voglia di lavorare sui giovani italiani

  • Harlock12 29/01/2016, 15.31
    Citazione ( gabrielknife 29/01/2016 @ 15:20 )

    A mio parere il tuo discorso nn è sbagliato. Purtroppo in italia ci sono due grossi problemi: il fatto che nn si formano i giocatori da giovani e i soldi. Faccio un ragionamento e tento di immedesimarmi su quello che può pensare un dirigente su que ...

    perche la mentalità italiana di 'sfruttare' la legge in maniera furba ma non lungimirante ha fatto il suo lavoro anche con la legge Bosman e con le norme che hanno abrogato il 'tesseramento a vita' dell'atleta.
    si è pensato al proprio orticello e a far a gara a chi era piu furbo.
    Queste nostre stesse norme, la legge Bosman e il tesseramento con età di uscita non riguardano solo noi, ma tutta Europa.
    Eppure solo noi abbiamo il problema di avere il nulla dietro Datome e gli Nba e l'esigenza delle 'quote panda'. Proprio perche siamo i 'piu furbi'.

  • gabrielknife 29/01/2016, 15.20
    Citazione ( Harlock12 29/01/2016 @ 14:54 )

    queste sono conseguenze di politiche giovanili sbagliate fatte anni fa. se non rimuovi QUEL problema nessun discorso , nessuna legge, nessuna quota e nessun liber mercato fa il bene del basket italiano. a me se vinciamo lo scudetto per 3 anni di fil ...

    A mio parere il tuo discorso nn è sbagliato. Purtroppo in italia ci sono due grossi problemi: il fatto che nn si formano i giocatori da giovani e i soldi. Faccio un ragionamento e tento di immedesimarmi su quello che può pensare un dirigente su questo discorso e mi domando: xchè devo sprecare tempo, fatica e soldi x formare un giocatore se poi arriva una squadra spagnola, una russa, una turca, una tedesca o anche una americana che mi prende il giocatore xchè ha più soldi. Dove ci guadagno io senza avere neanche un minimo di indennizzo x tutte le fatiche fatte x tirare su quel giocatore? Ovvio che facendo quel discorso nessuno "alleva" più giocatori e i giocatori italiani di talento saranno sempre meno.
    Quindi a questo punto del discorso mi pongo un'altra domanda: xchè, visto che i giocatori italiani migliori, devo mettere una regola x imporre un numero minimo di italiani in squadra? Una persona intelligente farebbe il ragionamento "gli italiani migliori vanno via e rimangono quelli un po più scadenti, il livello del campionato si abbassa, abbassandosi il livello del campionato c'è meno appeal da parte di tv e sponsor, quindi riuscirei a trattenere meno giocatori forti". Bene se tu noti siamo arrivati al punto dov'è arrivata la Serie A italiana.
    Nn so da quanto segui il basket... ma se ti ricorderai, finchè eravamo noi ad avere i soldi, i campioni arrivavano tranquillamente nel nostro campionato e difficilmente ragazzi di talento venivano presi da squadre straniere (vedi un Melli per esempio). Quando si è iniziato a sbagliare e la Serie A ha perso interesse il giocattolo si è rotto. E l'interesse si è perso xchè in Italia nn c'è nessuno che ha soldi!!!!
    Purtroppo io la vedo così... e credo di nn discostarmi molto sul xchè le società nn investono sugli italiani ma preferiscono portare più stranieri possibili!

  • Harlock12 29/01/2016, 15.12
    Citazione ( roberxulix 29/01/2016 @ 15:03 )

    Si, come ho detto nel precedente intervento è un problema di tempi. Serve subito una riforma capillare dell'insegnamento dell'educazione fisica a scuola. Il rientro pomeridiano a scuola un paio di volte è già una realtà, non è trascendentale tra ...

    certo, un sistema scolastico 'piu americano' o piu nord europeo .
    quando poi in America c'è ovunque deregulation perche c'è quasi in ogni campo programmazione.
    In italia vogliamo norme protezionistiche o deregulation pura senza programmare una fava, senza che le norme siano conseguenti ad una visione piu organica del tutto che a quella norma porta.
    Come se le norme siano e debbano essere espressioni del giusto e dello sbagliato, siano questioni di principio valide per legge.
    Le norme sono 'aggiustamenti, ai danni che hanno prodotto scelte sbagliate che non sono ancora state corrette.
    e mica solo nel basket

  • Mozart 29/01/2016, 15.09

    io nell'immediato vedo regole che ti costringono ad avere in roster un amato (o qualunque altro nome nella sua situazione....vedi commento precedente ore 13.30) oppure a doverti tenere un galloway (altro esempio come tanti altri) solo per rispettare dei limiti burocratici. come mai quando si discute di EL salta fuori il merito sportivo e in questi casi no ? non conta più che va in campo chi è più bravo ?

  • fuarceUDIN 29/01/2016, 15.04 Mobile

    Io metterei anche un obbligo di presenza di un U20 e l'obbligo di far giocare questi U20 quando si è sopra o sotto di 20

  • roberxulix 29/01/2016, 15.03
    Citazione ( Harlock12 29/01/2016 @ 14:30 )

    l'unico problema sono i tempi: dato che le condizioni le hanno tolte da un pezzo e se le rimetti domani i frutti si vedranno tra 10 anni nel frattempo cosa fai??' bruci del tutto due generazioni che sono gia zoppe?? un consiglio che mi sento di dare ...

    Si, come ho detto nel precedente intervento è un problema di tempi.
    Serve subito una riforma capillare dell'insegnamento dell'educazione fisica a scuola. Il rientro pomeridiano a scuola un paio di volte è già una realtà, non è trascendentale trasformarlo in un'abitudine quotidiana per far si che l'educazione fisica non siano quelle 2 ore di impiccio settimanale ma 2 ore di buona abitudine giornaliera (e non venite a dirmi che è una questione di 3 pasti settimanali in più...mi verrebbe da ridere. Vedetelo come un risparmio a lungo termine sui costi fisiatrici per curare le tendiniti da videogioco e smartphone dei vs.figli). Attrezzarsi senza chiedere la luna ai ministeri ma con opportune convenzioni con società sportive; meglio se si incentivano le polisportive. Dare ai propri figli la possibilità di cimentarsi su più sport è molto più importante di regalargli 15 smartphone differenti nei 13 anni della scuola dell'obbligo: pazienza se non saranno i nuovi Gigi Datome ... sarnno sempre più sani e migliori delle leve di oggi.

    Aumentare gradualmente il tetto max di 16 per portarlo a 20 come le altre realtà europee. Accettare delle fasi intermedie in cui si alzano gradualmente i vari limiti, gli aggravi e gli incentivi (accettare una qualche formula algebrica intermedia che dia somma 13, 14 o 15). E come dicevo prima arrivare ad una situazione diversa stabile dove la liberalizzazione non sarà un pericolo.
    Bisogna crederci ed esserne convinti.
    Nell'immediato vedo solo forme simili a Cetto LaQualunque.

  • VecchioDea 29/01/2016, 14.57

    Smettiamola di dire che gli italiani vogliono un sacco di soldi perchè le società sono obbligate a tenerli. Ci sono tanti giovani che, pur di giocare in serieA, si tagliano lo stipendio.
    Ci sono anche tanti esempi di italiani che spostano in serie A ma che arrivano dalle serie minori e che sono approdati in serie A solo perchè c'è la regola italiani.
    I vari Pascolo, Baldi Rossi, De Nicolao si fanno l'eurocup a buoni livelli, ma non ci sarebbero mai arrivati se non ci fosse il minimo di italiani. E chissà quanti altri giovani ci sono che girano per la Lega2 che potrebbero benissimo stare in campo in A se si investisse un minimo su di loro

  • Harlock12 29/01/2016, 14.54
    Citazione ( gabrielknife 29/01/2016 @ 14:40 )

    il mio discorso è che se un giocatore italiano è forte gioca, se un italiano nn è forte nn gioca (o gioca in categorie inferiori). dare spazio a giocatori indecenti solo xchè esiste una regola rende ridicolo sia i giocatori che ci giocano sia un ...

    queste sono conseguenze di politiche giovanili sbagliate fatte anni fa.
    se non rimuovi QUEL problema nessun discorso , nessuna legge, nessuna quota e nessun liber mercato fa il bene del basket italiano.
    a me se vinciamo lo scudetto per 3 anni di fila perche possiamo schierare 12 americani non me ne frega un tubo.
    mi frega che esista ancora basket in italia tra 20 anni.
    e finche non mettono mano e riformano la politica di addestramento giovanile in Italia, se elimini le 'quote panda' bruci tutti quelli nati fino al 2000.
    se ti perdi 10 anni di gente italiana che gioca in seria A , in grado o non in grado,
    il basket italiano tra 15 anni avra lo stesso appeal dell' hockey italiano.

    Se le elimini adesso ( prima di aver rimesso in moto il discorso 'formativo' in modo valido ) rischi di uccidere il futuro di chi a 15 anni ora e non ha i soldi dei o le conoscenze dei genitori per imparare a giocarlo all estero.
    Il basket per me è sopratutto uno sport, solo poi uno spettacolo
    e che non sia di 'gradimento agli occhi' di chi se lo guarda sul divano
    e un problema che a me importa solo nei termini che spesso un mediocre spettacolo porta meno soldi.
    Ma la vera discriminante è : come si usano quei soldi.
    Che si guardino l'NBA o l'Eurolega dei ricchi.
    notiziona: quelli di Space Jam giocavano pure meglio di chelli dell 'Nba, sia di allora che di adesso, e c'erano pure piu effetti speciali

  • gabrielknife 29/01/2016, 14.40
    Citazione ( Harlock12 29/01/2016 @ 14:34 )

    ma secondo te una nazione senza facoltà di ingeneria è in grado di produrre ingegneri??? cosa dimostri se sono due generazioni a cui non è stato insegnato una mazza??? da solo impari a giocare al playground se hai la fortuna di stare in un posto d ...

    il mio discorso è che se un giocatore italiano è forte gioca, se un italiano nn è forte nn gioca (o gioca in categorie inferiori). dare spazio a giocatori indecenti solo xchè esiste una regola rende ridicolo sia i giocatori che ci giocano sia un intero campionato. il tuo discorso invece si basa sul costruire giocatori dalle scuole (xchè se nn li formi da giovani di certo nn diventeranno campioni solo xchè ci metti un campione affianco o solo xchè li fai allenare affianco a dei campioni... Petway ti dovrebbe insegnare qualcosa, ma qui scavalliamo con il discorso). quindi mi domando: cosa c'entra il mio discorso con quello che tu mi chiedi?

  • Gio21 29/01/2016, 14.37 Mobile

    C ha ragione gigi le squadre prendono tanti giocatori stranieri Di cui solo alcuni buoni quando potrebbero puntare su italiani che costerebbero di meno, sentirebbero piu attaccamento alla maglia e magari sono giovani del vivaio

  • Harlock12 29/01/2016, 14.34
    Citazione ( gabrielknife 29/01/2016 @ 14:30 )

    No, no, no e ancora no! A me nn me ne frega nulla di ciò che dice Gigi. Siamo nel 2016 nn nel paleolitico (ovvero quando le società potevano schierare un solo straniero!). Vogliamo imparare dai più grandi? Prendiamo d'esempio la Spagna allora... d ...

    ma secondo te una nazione senza facoltà di ingeneria è in grado di produrre ingegneri???
    cosa dimostri se sono due generazioni a cui non è stato insegnato una mazza???
    da solo impari a giocare al playground se hai la fortuna di stare in un posto dove al campetto ci va tanta gente, ti varie età e mediamente forte.
    la pallacanestro si impara in palestra con gente che ta puo , sa e vuole insegnare.

  • Mettawp 29/01/2016, 14.30
    Citazione ( OttoLamphred 29/01/2016 @ 14:14 )

    Invece mi sembra che la regola in italia sia proprio quella

    A me non sembra...
    Anzi, mi sembra che Cervi, Cavaliero, etc. etc. (senza nulla togliere a loro) e compagnia bella se non ci fosse una regola non si sarebbero fatti anni e anni a buoni livelli.

  • Harlock12 29/01/2016, 14.30
    Citazione ( Porfy72 29/01/2016 @ 14:26 )

    Finalmente ho trovato con Te il punto di incontro anche su questa annosa vicenda. Felicità. Il problema sono i settori giovanili e le serie minori, non è con le quote che si creano i campioni.

    l'unico problema sono i tempi:
    dato che le condizioni le hanno tolte da un pezzo e se le rimetti domani i frutti si vedranno tra 10 anni nel frattempo cosa fai??'
    bruci del tutto due generazioni che sono gia zoppe??
    un consiglio che mi sento di dare a chi ha un figlio di 14/15 anni con talento:
    A fare le superiori all' estero.
    perche altrimenti in 5 anni cresce come come altrove in 2 e gli anni non tornano indietro.

  • gabrielknife 29/01/2016, 14.30 Mobile

    No, no, no e ancora no! A me nn me ne frega nulla di ciò che dice Gigi. Siamo nel 2016 nn nel paleolitico (ovvero quando le società potevano schierare un solo straniero!). Vogliamo imparare dai più grandi? Prendiamo d'esempio la Spagna allora... dove ci son tanti giocatori con ottimi minutaggi nonostante vige la regola del 7+5 o dell'8+4 (ora nn ricordo bene). Dar spazio agli italiani solo xchè c'è una regola che lo impone nn significa x niente farli migliorare.. anzi tutt'altro... serve soltanto a farlo "cullare"... tanto visto che servono giocatori italiani x regolamento qualche chiamata l'avremo! No cari... nn funziona così. Volete dimostrare il vostro valore? Pensate di essere migliori degli stranieri? Bene muovete le chiappe e dimostrate il vostro valore. Personalmente IO mi sentirei abbastanza offeso e umiliato sapere che gioco in Serie A solo xchè c'è una regola che lo obbliga e nn x il mio effettivo valore

  • Porfy72 29/01/2016, 14.29 Mobile
    Citazione ( roberxulix 29/01/2016 @ 14:23 )

    Senza una politica seria che parta da una rivoluzione dell'educazione fisica nella scuola dell'obbligo a qualsiasi livello ed arrivi ad incentivare ed evitare gli aggravi di ogni tipo nei centri sportivi intenti a formare le nuove leve sportive non s ...

    Eccoti, finalmente. Ora rispondi tu che devo lavorare. #perfettasintonia

  • Harlock12 29/01/2016, 14.27
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    se da domani lo sport piu pagato d'Italia diventa il tiro alla fune sai quante scuole di tiro alla fune aprono? sai quanto lo danno in tv? sai quanti genitori ci mandano i figli a giocare al tiro alla fune, sai quanto diventa figo, quanto merchandising che tira su il tiro alla fune...

  • Porfy72 29/01/2016, 14.26 Mobile
    Citazione ( Harlock12 29/01/2016 @ 14:20 )

    uno non ci nasce all altezza, ci diventa, se le condizioni glielo permettono e in Italia hanno tolto le condizioni e hanno lasciato le quete panda. Togli le quote panda e rimetti le condizioni dove si fa in ogni posto civile e lungimirante

    Finalmente ho trovato con Te il punto di incontro anche su questa annosa vicenda. Felicità. Il problema sono i settori giovanili e le serie minori, non è con le quote che si creano i campioni.

  • roberxulix 29/01/2016, 14.23

    Senza una politica seria che parta da una rivoluzione dell'educazione fisica nella scuola dell'obbligo a qualsiasi livello ed arrivi ad incentivare ed evitare gli aggravi di ogni tipo nei centri sportivi intenti a formare le nuove leve sportive non si va da nessuna parte.
    Continueranno ad esistere presidenti sconsiderati che rinnoveranno sino al 50° anno di età il contratto di Marconato e chiederanno magari a Romeo Sacchetti di sedersi in panchina come giocatore refertabile e non come allenatore; altri invece nel caso contrario andranno all'esatto opposto e si sceglieranno dei rookies anche per essere assunti come custode e portinaio della sede sociale.
    Non accettare il fatto che siamo di fronte ad una situazione che merita una "politica a lungo termine" è sbagliato.
    Purtroppo mi dispiace come cittadino della Repubblica Italiana constatare che il termine "politica a lungo termine" sia visto all'estero come una delle poche prerogative su cui riporre fiducia, mentre nei confini nazionali è trattato nel migliore dei casi come una forma di lamento tipico di chi perderà le elezioni per favorire gli interessi gretti interessi di campanile del Cetto LaQualunque di turno, e spesso arriva ad essere scambiato per una nuova forma di pandemia che fornisce il pretesto per una nuova caccia all'untore.
    Il mio augurio è quello che l'avvento di un coach dello spessore di Messina sia l'inizio di un nuovo modo di andare a scuola, preoccupandosi quotidianamente di porre i libri e quaderni in uno zainetto e di avere sempre a portata di mano l'abbigliamento sportivo. Magari dovremmo passare attraverso diversi stadi intermedi, non si potrà avere tutto subito e ...Qualunquemente!
    La situazione da raggiungere è secondo me quella di una libera circolazione dei giocatori italiani e stranieri, dove possono essere presenti rosters fatti di 15-16 giocatori che possono arrivare anche ad effettuare 20 tesseramenti annui come già possono fare altre squadre europee impegnate nelle coppe.
    Gli attuali aggravi cui sono soggette attualmente le squadre che scelgono la formula 3+4+5 a favore di quelle che scelgono la 5+5 potrebbero trasformarsi in aggravi che (proporzionalmente al numero) pesino su società che tesserano atleti extracomunitari a favore di quelle che annoverano nazionali e comunitari (proporzionalmente al numero con dei fattori che tengano conto anche dell'età).

  • Harlock12 29/01/2016, 14.23
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    stiamo parlando della stessa cosa, e che tu la guardi dalla tribuna, io ho smesso di guardarla dal livello del mare perche mi interessava insegnare a pescare e non farmi una cena pesce pagando al ristorante con i soldi di quelli che volevano imparare a pescare.
    Uno sport i cui praticanti non hanno possibilità di arrivare, perde praticanti e perde futuri tifosi domani.

  • tobaldinifrancesco4 29/01/2016, 14.21 Mobile

    Grande gigi

  • Harlock12 29/01/2016, 14.20
    Citazione ( OttoLamphred 29/01/2016 @ 14:14 )

    Invece mi sembra che la regola in italia sia proprio quella

    uno non ci nasce all altezza, ci diventa, se le condizioni glielo permettono
    e in Italia hanno tolto le condizioni e hanno lasciato le quete panda.
    Togli le quote panda e rimetti le condizioni
    dove si fa in ogni posto civile e lungimirante

  • andrebott 29/01/2016, 14.20

    No Gigi non puoi cadermi cosi!

  • OttoLamphred 29/01/2016, 14.14
    Citazione ( Mettawp 29/01/2016 @ 11:37 )

    Gigi, i casi sono due. O (allora) non eri all'altezza, o chiedevi troppo rispetto ai concorrenti stranieri. Perché a parità di costo e bravura faccio fatica a credere che si preferisca un mercenario americano a un giovane appassionato italiano.

    Invece mi sembra che la regola in italia sia proprio quella

  • Harlock12 29/01/2016, 14.14
    Citazione ( stedb 29/01/2016 @ 14:11 )

    Ci ha pensato il suo papa

    come con Gallinari, come con i Gentile, come con i Cinciarini, come con Della Valle.
    ci deve pensare la famigghia, perche la 'scuola' serve solo ad autoalimentare la sua stessa esistenza, spennando i polli che credono di imparare qualcosa andandoci, mentre solo li solo per pagare.

  • stedb 29/01/2016, 14.11
    Citazione ( Harlock12 29/01/2016 @ 14:10 )

    infatti, il basket se l'è insegnato da solo, alla Chuck Norris

    Ci ha pensato il suo papa

  • OttoLamphred 29/01/2016, 14.10
    Citazione ( Martxel13 29/01/2016 @ 11:16 )

    Le regole ci sono in tutti i Paesi.Ovviamente...non é un esigenza nostra.In Spagna 4 devono essere spagnoli e cosí via in tutta Europa.La difefrenza é, per esempio, che in Spagna si investe molto di piú sui giovani spagnoli e c'é molto piú tale ...

    Perfetto

  • Harlock12 29/01/2016, 14.10
    Citazione ( stedb 29/01/2016 @ 14:08 )

    penso che Datome non avrebbe avuto problemi in qualsiasi caso!

    infatti, il basket se l'è insegnato da solo, alla Chuck Norris

  • Harlock12 29/01/2016, 14.09
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    perche il movimento cresca di devono essere oggi ragazzini che giocano con la speranza di poter giocare anche domani, da grandi ad un buon livello.
    chi gli permette di far cio sono i coach che son pagati dalle società.
    ma se alle società viene piu comodo e facile comprare uno bello e pronto, uno su cui gli 'altri' si son fatti il mazzo per farlo diventare all altezza, a quel coach di ragazzini cosa conviene fare?
    conviene vincere tornei, perche alla sua società di crescere prospetti gli frega il giusto, gli frega delle quote, per cui appena puo fa reclutamento da altri, prendendo anno per anno chi ' è gia pronto adesso' e poi scaricandolo di nuovo se non migliora da solo, perche per guadagnarsi lo stipendio,( ridicolo o discreto che sia, ma che non ti permette di vivere solo di quello, ma che ti toglie molto piu tempo di un part-time a 30 ore settimanali se lo vuoi far decentemente) deve vincere. Cosi riesce a rivincere, rifacendo reclutamento l'anno dopo e quote sui piu piccoli, mandati dai genitori in una 'società vincente e seria' ahahahaha.
    e continua a lavorare.
    Non la punta dell iceberg, ma l'iceberg ha affondato il Titanic.

  • stedb 29/01/2016, 14.08

    penso che Datome non avrebbe avuto problemi in qualsiasi caso!

  • OttoLamphred 29/01/2016, 14.08

    Il problema non sono le regole ma la mentalità: in Spagna o in Lituania o nella ex Yugoslavia tra un ragazzo locale e un americano pù o meno di pari livello si sceglie sempre il primo, da noi sempre il "nome" dello straniero. E questo genera un loop infinito: allora si fanno leggi per preservare gli italiani, e quindi gli italiani costano di più, e quindi gli stranieri costano meno e si prendono loro, e quindi si fanno ancora più leggi per gli italiani, e via così...

  • Porfy72 29/01/2016, 13.55 Mobile
    Citazione ( Mozart 29/01/2016 @ 13:36 )

    era un esempio fra i tanti, in quasi ogni squadra ci sono giocatori che non scendono mai in campo, ma che le squadre stesse sono costrette a tenere a referto per "rispettare la regola" degli ita. sarebbe un po' simile con una regola che ti impone x u ...

    Ovviamente, la seconda che hai detto.

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