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NBA 17/01/2018, 19.59

Quentin Richardson su The Players' Tribune: Lettera a me stesso da giovane

La toccante lettera di Quentin Richardson su The Players' Tribune

NBA

Caro Quentin dodicenne,

 

Uccideranno tuo fratello. Uccideranno Bernard. Per niente. Sola una rapina casuale.

 

Tua nonna morirà di vecchiaia.

 

Tua madre morirà per un cancro al seno. Dovrai vederla spegnersi. Niente più biscotti al miele e Febbre d’amore (The young and the restless, soap opera americana) dopo scuola.

 

E mi dispiace dirtelo, ma tutto questo accadrà questo anno. ‘92.

 

Ora, ho una domanda per te. Sai che cosa è il DNA? No, probabilmente non lo sai. Il DNA va più in profondità del sangue, amico. È la tua composizione. È ciò di cui sei formato. È parte del tuo tessuto, sai di costa sto parlando?

 

Tu vieni dal South Side di Chicago.

 

Tu vieni da “Wild Hunneds” (quartiere del South Side di Chicago).

 

Tu sei il figlio di Lee Richardson, che ha guidato un treno della Linea Verde della soprelevata per 38 anni.

 

Ma per tua fortuna, sebbene tu stia per passare attraverso della vera merda, hai il DNA di uno stronzo arrivista.

 

Avrai bisogno di ogni suo pezzo. Dopo tutto quella morte, sarai distrutto per 8 mesi. Non c’è niente che tu possa fare. La prima volta che vedrai mai pianger tuo padre sarà al funerale di Bernard. Non sarai in grado di fare niente,eccetto che stare seduto ed essere consumato dalla rabbia. Rabbia nei confronti degli assassini di tuo fratello. Rabbia verso Dio per aver preso tua madre. Rabbia verso la vita. Però in seguito prenderai una palla da basket. Non mi importa proprio se è cliché – sarà di aiuto. Non importa quanto sia stata brutta una giornata, sarai sempre in grado di prendere una palla da basket e di far finta di essere MJ.

 

Non dimenticarlo.

 

Ora, non sto cercando di darti a bere alcun tipo di favola. Non starai a provare tutta la notte, fuori dalla fattoria, un cazzo di gancio come Larry Bird, O.K.? Il problema del basket del Chicago è che non è nemmeno uno sport. Cioè, lo è, ma non in quel senso. È più una lotta. Questi ragazzi al campetto, ti faranno il culo. Hai capito cosa ti sto dicendo? Ti. Faranno. Il. Culo.

 

I ragazzi o ci sono portati oppure no. Dovrai essere un cagnaccio per uscire da Chicago. Insomma, ricorda quando, in terza elementare, quel bambino ti rubò la tua ciambella della Hostess (marca) proprio dal tuo vassoio del pranzo?

 

Avresti potuto accettarlo.

 

Insomma, era solo una ciambella. Niente di speciale.

 

Ma tu cosa facesti? Ti alzasti, gli strappasti dalle sue mani la ciambella e lo colpisti proprio con quella dannata ciambella. Tu desti a quel ragazzo un colpo – ciambella. Sporcandolo tutto, anche i suoi capelli.

 

Non era per la ciambella, amico. Era per il principio. A Chicago? Ragazzo, non devi mai arretrare. Non dimenticarlo, mai. Perché sfortunatamente, per tutta la tua vita intera, le persone non smetteranno mai cercare di prendere la tua ciambella.

 

Ora ascolta, non sono soli che sono selvaggi. Quando andrai all high school, sarai nella Red West conference. L’infame.

Amico, ti sto dicendo, tra anni, ti scontrerai con Kevin Garnett e non avrai nient’altro da dire che due parole.

 

Dirai solamente: “Red. West.”

 

E lui ti guarderà e poi inizierà a farsela sotto dalle risate e dirà qualcosa come: “Accidenti, la Red West era una vera stronzata.”

 

E ascolta, non andrai mai in una di queste grandi scuole. Andrai a Withney Young. La scuola multietnica, bello! La scuola da nerd, cavolo! Ti devi preparare mentalmente a questo. Io, onestamente, inizierei fin da ora.

 

Quando vai in trasferta in qualcuna di queste scuole, l’atmosfera nella palestra sarà come in uno scontro da pesi massimi. Questi ragazzi di strada staranno in piedi nelle tribune, e saranno costantemente nelle tue orecchie anche durante il più facile degli appoggi. Quando vai a giocare a Orr Academy, il pubblico inizierà a lanciare cose in campo durante la partita.

 

Questa merda ti passerà vicino alla testa. Come ad esempio qualcosa di pesante e di metallo.

 

Quello è un … ?

 

Ehi, ci staranno tirando addosso dei lucchetti?

 

Si, esatto.

 

Ad esempio delle casseforti, letteralmente.

 

Te lo avevo detto. Devi essere un cagnaccio.

 

Ripeti dopo di me: devo essere un cagnaccio.

 

È l’unico modo. Questi ragazzi sono troppo bravi, troppo forti e fisici. Ma se resti un cagnaccio, e continui a lavorare, attirerai un po’ di attenzione – anche se vieni dalla tua piccola scuola da nerd.

 

Kentucky arriverà a chiamarti. Anche Kansas. I Jayhawks ti prenoteranno un volo e avranno Paul Pierce a farti da guida per mostrarti il campus. Accidenti, ti porteranno alla Allen Fieldhouse durante la Midnight Madness e lì dentro avranno il pubblico tutto esaurito a gridare il coro “ Rock Chalk, Jayhawk”. Solo alla fine, invece che gridare “KU!”, loro grideranno “Q Rich”!

 

Potresti essere un Jayhawk. Facile.

 

Ma quando starai prendendo la tua decisione, tutto ciò che devi fare è andare nella tua stanza e prendere tutte le lettere di reclutamento. Guarda in cima a sinistra del plico di lettere. Controlla questi codici postali.

 

Qual è il codice postale su quello di DePaul University?

 

60604.

 

A quale città appartiene quel codice? Appartiene a Chicago, ragazzo. Non è un campus suburbano. Quella è la città. Quello è il tuo DNA.

 

Ora, andare a DePaul sarà una cosa buona ma dal risvolto negativo. Sarai a casa, sarai sicuramente eccitato. Ma sai cosa? A tuo padre non fregherà niente di tutto questo. Non gli importa veramente del basket. A questo uomo importa solo dei lavori domestici.

 

Questa è un vero e proprio autentico aneddoto.

 

Durante il tuo anno da freshman, la tua squadra sta per sconfiggere questo ragazzo, Kenyon Martin, e i Cincinnati Bearcats in un pazzesco doppio overtime. Gara casalinga. La partita del giorno. È fondamentale. Perché quella sera, il campus sta per impazzire. Voi ragazzi siete degli eroi. Non vedi l’ora di tornare lì e festeggiare, ma prima devi passare da casa.

 

Vedi, quel giorno era nevicato.

 

E quando nevica, tuo padre non scherza sul suo vialetto. Entri in casa, e stai parlando della partita e di quanto sia stata pazzesca. Tu sei l’uomo partita, giusto? Sei l’uomo partita.

 

La prima cosa che, letteralmente, tuo padre dice dopo “grande partita” è…

 

“Quella neve là fuori, ragazzo… non verrà spalata da sola.”

 

Dannazione.

 

Non puoi farla franca nemmeno dopo una vittoria al doppio overtime.

 

Così, insomma, cosa farai? Prenderai la pala e ti metterai a lavoro. Ma proprio mentre sei a metà nel pulire il vialetto, arriva questo tizio da in fondo all’isolato.

 

Ti osserva.

 

“Q?”

 

“Yeah?”

 

“Ti ho appena visto in TV due ore fa.”

 

“Yeah?”

 

“Avete appena battuto Cincy (Cincinnati). In Tv.”

 

“Yeah?”

 

“Che diavolo stai facendo qui, nigga?”

 

“Sto spalando questa cazzo di neve.”

 

Allora inizia a sbellicarsi dalle risate.

 

Dice: “Accidenti, Mr. Richardson non scherza!”

 

Non scordarlo mai. Tuo padre non scherza. Lui è il tipo di uomo che va in giro con uno di quei portachiavi industriali con 100 chiavi attaccate. A che diavolo servono tutte queste chiavi? Sai che un uomo non scherza quando va a giro con 100 chiavi. Lui stava costruendo questi elaborati modellini di trenini nel seminterrato, urlando ai piani di sopra come il padre di Craig in Friday: “Hey! Voi dannati bambini non potete rompere tutti questi dannatissimi trenini! Questi sono trenini costosi! Questi trenini non sono fatti per giocare!”

 

Farai alcune cose stupide nel corso degli anni. Spendere in modo stupido alcuni soldi. Prendere decisioni stupide. Ma la tua famiglia ti sosterrà. Soprattutto tuo fratello maggiore Lee. Sarà nella marina militare mentre tu starai emergendo all high school . Quando torna a casa e vede che questo fratello minore è piuttosto bravo a basket, egli sarà il tuo protettore.

E tu avrai bisogno di lui. Perchè la gente cercherà di arrivare a te. Una volta, quando sei al parco, dopo il tuo anno da freshman a DePaul, alcuni tizi arriveranno da te con borsa piena di soldi. Una borsa letteralmente piena di soldi. Vogliono attaccarsi a te per dei brutti motivi.

 

Ma Lee entrerà in azione e la farà finita con quelle stronzate.

 

Glielo dirà in modo diretto: “Da dove vengo io, nessuno dà niente per niente.”

 

Questo potrebbe essere il miglior insegnamento dell’intera lettera.

 

Perché, ragazzo… quando la NBA arriva a chiamarti … la situazione sta per precipitare. Non stai solamente entrando nella Lega. Stai andando a Los Angeles. Nah, nah, nah – non i Lakers.

 

I Clippers.

 

Con il tuo amico Darius Miles.

 

Il tuo proprietario sarà un uomo chiamato Donald Sterling.

 

Beh … questa è, francamente, la parte più difficile dell’intera lettera. Come posso spiegare a un dodicenne di Chiacago un uomo come Donald Sterling? Onestamente, non ti sei mai imbattuto nella tua vita in un uomo come Donald Sterling. Questo tizio è… stravagante.

 

La prima volta che tu e Darius siete a qualche evento di squadra, vi starete rilassando, pensando agli affari vostri, e Sterling arriverà da voi dicendo qualcosa del tipo: “Oh! Ecco i miei fantastici giocatori.”

 

Poi si girerà verso i suoi amici e dirà: “Guardateli! Guardate i miei giocatori! Non sono me-ra-vi-gliosi!?”

 

Tu e Darius vi guarderete l’un con l’altro come a dire: “Ehi, ma che cosa sta succedendo?”

 

Accidenti, quella squadra … ascolta … nel futuro, ci sarà qualcosa chiamato social media. In pratica, le persone sanno cosa stai facendo tutto il dannatissimo tempo. Tutto il giorno, ogni giorno. Se questa cosa fosse esistita nel 2001, quando tu e Darius correvate per L.A. a bordo di una Cadillac Escalade e Sterling portava i suoi amici del cazzo nello spogliatoio mentre ancora tutta la squadra si stava facendo la doccia, cavolo …

 

Avrebbe spaccato Internet. Letteralmente. Le persone avrebbero perso la testa.

 

Ma davvero, questi primi anni nella Lega sono quello a cui guarderai indietro scuotendo la testa, cazzo. Indimenticabili. Quella volta in cui andaste a Miami e rimaneste a casa di Alonzo Mourning durante il vostro anno da rookie? Cazzo Zo! Tu e Darius che andavate a giro con le moto d’acqua di Zo. Un ragazzo di Chicago e uno di East St. Louis, che venivano dal niente, amico. Insomma, andiamo. Zo aveva un dannato distributore di Sprite in casa sua. Questo ti farà perdere la testa.

 

Tu e Darius eravate nel suo seminterrato, euforici, “Woooo, premi il tasto ed esce fuori dellla Sprite gratis!?”, pura meraviglia.

 

Poi a Darius venne la varicella proprio prima che il torneo di basket di beneficenza iniziasse, così saltò l’intero weekend. C’era Iverson, Marbury e Carter. T-Mac! E a questo ragazzo era venuta la varicella.

 

La varicella da adulti, accidenti.

 

Sta ancora piangendo per questa cosa!

 

Quel weekend potrebbe essere il momento più indimenticabile della tua vita, seriamente. Perché in fin dei conti sei ancora un ragazzo. E tutti questi ragazzi ti conoscono. E sono gentili con te. Sarai a qualche party quel weekend e A.I. (Allen Iverson) verrà da te e, prima che tu possa pensare qualcosa, ti dirà: “Come va, Q?”

 

A.I., cavolo.

 

“Come va, Q?”

 

Quella sera, chiamerai tutti quelli che conosci a Chicago e li dirai che eri fuori con A.I. e che ti ha chiamato Q.

 

Non so perché quel ricordo mi viene ancora in mente, o perché mi fa quasi commuovere, ma lo fa e basta.

 

Allora, come ti senti ora? Ti sta piacendo il tuo futuro?

 

O.K. Bene, aspetta un attimo.

 

Il problema della NBA è che è un business strano. Molto di questo non ha senso. Tu e i Clippers sarete eccitanti, amico. Tu, Darius, Lamar Odomo, Corey Maggete, Keyon Dooling. La gente guarderà nuovamente i Clippers dopo molto tempo, ma la dirigenza manderà all’aria la squadra lo stesso. Darius verrà scambiato e questo ti spezzerà il cuore.

 

Un po’ di anni dopo, firmerai con i Suns, e il problema è che … Beh, dovresti essere tremendo. Tutti predicono che è la tua ultima chance. La point guard è un ragazzo bianco secchino che viene dal Canada.

 

Solo che tu non farai schifo. In effetti, ucciderai le squadre. Li butterai fuori dal palazzo. E quel ragazzo bianco e secchino sarà un cagnaccio.

 

Numero 13. Steve Nash. Quello è un cattivo ragazzo.

 

Quando arrivai a Phoenix, non c’era nessun programma geniale fin da subito. Ma poi dal primo palleggio del primo allenamento, Steve era in procinto di decollare.

 

Bang.

 

I capelli che gli svolazzavano ovunque. Questo ragazzo stava per diventare un qualcosa di sfuocato. Tu starai per trascorrere l’intera stagione a provare a stare al passo di questo ragazzo. È un genio. Non c’è altro modo per esprimerlo. I media iniziavano a chiamare il tuo attacco “ Sette secondi o meno”. Ma onestamente, tutti voi ragazzi lo chiamavate “ Dobbiamo stare al passo di questo piccolo figlio di puttana.”

 

Steve è una mente che dirige e controlla. Tiene sotto controllo l’ego di tutti per la prima volta nella storia della NBA. Saprà quando dare la palla al compagno giusto nel momento giusto. La palla difficilmente toccherà per terra alcune sere e ti terrai il ghiaccio sulle ginocchia durante l’ultimo quarto guardando al punteggio e penserai: “è pazzesco.”

 

Quella stagione sarà la più divertente da quando giochi a basket. E poi perderai contro gli Spurs nelle Western conference finals. E successivamente, durante l’estate, i Suns ti scambieranno.

 

Te lo avevo detto. La NBA non ha un dannato senso a volte.

 

Ti stavi sentendo veramente te stesso, huh? Ti stava piacendo il futuro. Guarda, ti avevo avvertito. Non è una favola. In realtà, la situazione si farà ancora più oscura dopo Phoenix. Ti scambieranno ai Knicks, il che ti sembrerà fantastico all’inizio. Ma quella squadra sarà formata dai personaggi più matti della storia della NBA. Quella squadra farà sembrare i primi Clippers come una squadra di una scuola cattolica. La maggior parte delle cose di quella squadra non può esse pubblicata, francamente.

 

Ma quella prima stagione ai Knicks verrà offuscata da un altro motivo. Sarai fuori, a Seattle, per un road trip, seduto nell’autobus, quando riceverai una chiamata da tua sorella.

 

Capirai subito che qualcosa sta per accadere. Quella sensazione ti è così familiare, quando qualcosa di brutto è nell’aria. Lei temporeggerà, comportandosi in modo strano, e poi finalmente uscirà allo scoperto e lo dirà.

 

“Hanno sparato a Lee.”

 

Era tornato a Chicago. Lui e tuo padre stavano trasportando alcuni pezzi di arredamento nella sua abitazione. Alcuni tizi lo hanno seguito a casa. Volevano il suo furgone. Prima era il tuo furgone. Glielo regalasti per tutto quello che aveva sempre fatto per quando eri un rookie a Los Angeles, per essersi sempre preso cura di tutto e di essersi assicurato che tu facessi tutto in modo onesto.

 

Ma Lee era ferito gravemente.

 

Prima che tu possa tornare a Chicago, sarà morto.

 

Per niente. Per un furgone. Un’altra rapina. Un altro fratello morto. Per niente, cazzo.

 

L’ira sarà al di fuori della tua comprensione. È differente dalla rabbia che provavi a 12 anni. Questa volta … cavolo, è Lee. Il tuo amico. Il tuo partner. Il tuo custode. Perché?

 

Perché, amico?

 

Non sarai in grado di pensare ad altro oltre che alla rabbia. Dopo il funerale, quando torni ai Knicks, sarà un casino. Cercherai di litigare con tutti, ogni giorno, a ogni allenamento. Inizierai a bere molto.

 

Moltissimo.

 

Torni a casa dall’allenamento, inizi a bere. Tutti i giorni. Vodka. Cognac. Qualsiasi cosa. Pensi che è solo per spegnere un po’ il cervello, ma non lo è veramente. È solamente che sei ossessionato da tutta quella rabbia. È solo che stai iniziando a mettere su peso. È un buco nero, amico.

 

Un giorno ad un allenamento, perderai il controllo, e sarò anche peggio. Cercherai di combattere il mondo. Avranno bisogno di chiamare Isiah Thomas – la Leggenda, the Isiah Thomas – per farlo venire a cercare di calmarti. Ma anche quello non funzionerà. Isiah chiamerà tua sorella, cercando di calmarti attraverso lei.

 

È stata una brutta scena, amico.

 

Malik Rose salverà la tua carriera quel giorno. Ti dirà qualcosa che ti farà calmare e lasciare il luogo di allenamento. I Knicks ti faranno partecipare a gruppi di gestione della rabbia, e francamente, ne hai bisogno. Devi capire davvero da dove proviene tutta questa rabbia o ti distruggerà. In fin dei conti, è il tuo rifiuto di accettare ciò che è successo a tuo fratello. Tutto ciò a cui riesci a pensare, tutto il giorno, è cercare un modo di farla pagare a quei ragazzi per ciò che hanno fatto.

 

E sai cosa è pazzesco? Stai effettivamente avendo una chance. La polizia ha catturato i killer. Li manderanno in prigione. E tu conosci alcune persone che potrebbero fare questo lavoro. Facile.

 

I tizi che hanno ucciso tuo fratello? Per niente? Per un furgone? Basta dire una parola.

 

Avrai quella opportunità.

 

Dopo tutti questi anni … onestamente, ti meraviglierai ancora su come tu abbia avuto la forza di dire no. Ti sta assorbendo veramente ogni energia per uscirne fuori e accettare quello che è successo.

 

Avrai quella forza grazie a tua sorella. È lei quella che è maturata facendoti da seconda madre quando tua madre è morta. È lei quella che è migliorata ancora quando Lee è stato ucciso e ha tenuto insieme l’intera famiglia.

 

E sai cosa ha detto al funerale di Lee, quando tu piangevi così forte che a malapena riuscivi ad alzare la testa per guardarla? Sai cosa ha detto riguardo ai killer, in quel momento?

 

“Vi perdono.”

 

Immaginalo.

 

Ti ho dato un sacco di cose a cui pensare, ma se potessi davvero tornare indietro nel tempo e farti ricordare una cosa, sarebbe semplice dirti quale.

 

Andrà tutto bene.

 

Un sacco di cose brutte stanno per accadere. Anche un sacco di cose buone. Ma a volte il male è l’unica cosa che sembra di poter vedere.

 

Ma andrà tutto bene.

 

Un giorno, avrai una bellissima e fantastica moglie e 4 bambini incredibili.

 

Non vincerai un titolo NBA. Non sarai un All – Star.

 

Ma sai cosa? Quando giochi contro Kobe, KG, Paul Pierce, loro lo sapranno. Loro lo sapranno, ragazzo. Ti guarderanno durante quella prima sirena, ti faranno una smorfia perché sapranno che sei lì per una battaglia.

 

Anche quando sei Fat Q, loro lo sapranno lo stesso.

 

Ti guarderanno e diranno: “Yo, quello è il ragazzo di Chicago. Sarà una notte molto lunga.”

 

E tu cosa hai allora?

 

Hai il DNA di un fottutissimo uomo carismatico.

 

Sinceramente,

 

Q

 

Traduzione di Davide Battente

© Riproduzione riservata
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Comments Occorre essere registrati per poter commentare 16 Commenti
  • DrManhattan 18/01/2018, 09.54 Mobile

    Meravigliosa...

  • TakeThisLife 18/01/2018, 08.47

    cacchio

  • Bobo84 18/01/2018, 01.55 Mobile

    Tanta tanta roba. Meravigliosa. Da brividi. Applausi.

  • David 18/01/2018, 01.03

    Senza dubbio e' una lettera "vera", contiene tutto quello che prova.


    Tuttavia provero' a leggerla senza traduzione, perche' cosi non l'ho trovata affatto accattivante, e non per la lunghezza.

  • Vspan7 18/01/2018, 00.06

    bella, bella, bella. E' riuscito a trasmettermi il dolore e la rabbia per la morte del fratello Lee. Curioso come molti di questi giocatori hanno un familiare ucciso per futili motivi, curioso e triste allo stesso momento

  • Daca 17/01/2018, 23.17 Mobile
    Citazione ( TrueBryan 17/01/2018 @ 21:13 )

    daca no more

    Mi hanno trovato e mi hanno rinchiuso con RedNation , ci daremo al commercio di vino distillato nel water

  • Anakin 17/01/2018, 23.12 Mobile

    molto toccante, roba forte...

  • Chrismorv 17/01/2018, 23.06 Mobile

    Mi ha sinceramente emozionato questa lettera.
    Purtroppo a volte non ci rendiamo conto di quanto sia semplice stare qui, seduti su un divano a giudicare...
    Q-fantastic

  • Jackthesnap 17/01/2018, 22.33 Mobile

    Lettera davvero toccante e scritta col cuore. Ogni volta che guardo un giocatore nba penso a quanto sia fortunato ad avere quel talento, dimenticando di quanto in realtà questi ragazzi abbiano sofferto durante la loro giovinezza

  • gianluca94 17/01/2018, 22.22

    Grande! Tutto tranne che moralismo, vita vera. Nulla da aggiungere.

  • WeTheNorth 17/01/2018, 22.10 Mobile

    Roba forte

  • Lele22 17/01/2018, 21.48 Mobile

    Bellissima lettera..!

  • TrueBryan 17/01/2018, 21.13

    daca no more

  • Ste1990 17/01/2018, 21.11 Mobile

    Tanta roba, bella lettera.
    Troppo spesso,qui in Europa, ci si scorda di che razza di infanzia devono passare sti qua.
    Anzi...Non è che ci scordiamo, è che non possiamo proprio capirlo

  • FromTheOrigins 17/01/2018, 21.07 Mobile

    Nonostante questi problemi, è diventato un giocatore NBA fortissimo.

  • NoMorePain 17/01/2018, 20.15 Mobile

    Behind the mask.