Adidas Eurocamp: lo scout dei prospetti più interessanti
Il meglio dell'Adidas Eurocamp di Treviso
Vasa Micic (PG) - Di gran lunga il miglior giocatore a Treviso, Micic è sceso in campo solo nei primi due giorni: ha cominciato giocando superficialmente e cercando passaggi difficili risoltisi in qualche palla persa, ma si è presto ripreso e ha cominciato a giocare concentrato, prendendo il controllo del gioco grazie a leadership e playmaking sopra la media. Ha mostrato anche buona attitudine difensiva ed è uscito bene dalle misurazioni.
Nemanja Dangubic (SG) - L'altro giocatore del Mega Vizura è stato in assoluto quello che più ha migliorato le proprie quotazioni in vista del prossimo draft, venendo anche nominato MVP dell'Eurocamp. Deve migliorare la visione di gioco, ma è raro trovare una guardia con il suo profilo fisico-atletico e la sua capacità di creare dal palleggio. Tra i più apprezzati presso gli scout NBA, se come probabile sceglie di rimanere nel draft di quest'anno dovrebbe riuscire a essere scelto al secondo giro.
Axel Toupane (SF/SG) - E' stato uno dei migliori atleti a Treviso e ha migliorato la propria posizione grazie all'elevata comprensione del gioco e alla capacità di difendere su qualunque esterno. Deve migliorare il tiro su scarico, ma può diventare uno swingman di buon livello come role-player in NBA.
Ioannis Papapetrou (SF) - Nonostante abbia giocato solo nella prima giornata ha anche lui attirato le attenzioni dei molti scout NBA presenti, rimasti impressionati dal fisico ben costruito, dall'aggressività nell'attaccare il canestro, dalle doti difensive e dall'intelligenza del ragazzo, che è anche due anni più giovane rispetto agli altri giocatori automaticamente eleggibili a questo draft.
Lucas Mariano (PF/C) - Si è presentato in ottima forma fisica, un miglioramento deciso rispetto all'anno scorso. Ha mostrato le cose migliori fronte a canestro, ha segnato regolarmente il jumper ed è stato capace di attaccare i lunghi avversari dal palleggio. Non ha un profilo atletico di prima fascia, ma essendo automaticamente eleggibile solo tra un anno ha di certo tempo per affermarsi con un legittimo pretendente alla NBA.
Cristiano Felicio (C/PF) - L'altro lungo brasiliano è un giocatore interno, nonostante sappia segnare con naturalezza dall'arco. Con il suo fisico massiccio è stato capace di sovrastare sul piano fisico la maggior parte dei suoi avversari e ha fatto il vuoto a rimbalzo, specie sul lato offensivo del campo, ma deve migliorare la capacità di attaccare dalla media distanza e tende spesso a fare passi se deve attaccare dal palleggio.
Moussa Diagne (C) - Il lungo del Fuenlabrada si è confermato molto indietro sul lato offensivo del campo ma è stato allo stesso tempo uno dei giocatori più determinanti in difesa, si è mosso sempre velocemente per coprire qualunque aiuto e ha contestato innumerevoli conclusioni. Deve aumentare la propria massa muscolare, ma è nel mix per una scelta al secondo giro se decide di restare in questo draft.
David Michineau (PG) - Arrivato il secondo giorno, Michineau ha subito mostrato eccellente esplosività e primo passo. Veloce palla in mano e con un ottimo fisico per la posizione di point guard, deve aggiungere massa muscolare e migliorare la meccanica di tiro, ma con ancora due stagioni di eleggibilità può diventare un giocatore appetibile per la NBA.
Guillem Vives (PG) - Si è confermato dopo l'ottima stagione a Badalona, mettendo in campo grande intelligenza e fondamentali completi. Senza avere grande atletismo ha comunque dimostrato di saper usare il fisico sopra la media per il suo ruolo ed è risultato uno dei migliori playmaker della manifestazione, sempre in controllo del ritmo della gara.
Ojars Silins (SF/PF) - A differenza di quanto visto a Reggio Emilia, Silins ha giocato principalmente come ala piccola ed è piaciuto molto per doti difensive e tiro da tre sugli scarichi, soprattutto nella terza giornata dove ha tenuto percentuali incredibili. Un'intera stagione in questo ruolo di certo aiuterà ulteriormente le sue quotazioni per il draft NBA, che comunque hanno già raggiunto livelli molto alti.
Rokas Giedraitis (SF) - Uno dei giocatori meno conosciuti tra i presenti, avendo giocato per la prima volta nella massima divisione lituana solo nell'ultima stagione. E' stato uno dei giocatori più intelligenti tra quelli visti, con un'eccezionale livello di comprensione del gioco, è piaciuto molto nel gioco in transizione e ha anche ben figurato nei test atletici. Il suo tiro da tre è stato un po' altalenante, ma può sicuramente diventare un all-around di alto livello in Europa.
Paolo Marinelli (PG) - Il croato ha lasciato impressioni molto positive nonostante i soli 19 anni. Uscito molto bene dalle misurazioni e dai test atletici, è piaciuto soprattutto per l'alto livello di maturità e dei fondamentali per un ragazzo tanto giovane. Non ha messo in mostra un talento offensivo sopra la media e deve migliorare sotto certi aspetti la meccanica di tiro, ma può sicuramente diventare come minimo un giocatore di prima fascia in Europa.
Johannes Voigtmann (C) - L'enorme centro tedesco era un altro giocatore in parte sottovalutato all'inizio del weekend, ma nonostante manchi di atletismo è stato tra i lunghi più positivi grazie a comprensione del gioco e mano educata: ha segnato sempre con facilità in area, ha messo in mostra alcuni buoni movimenti spalle a canestro e ha mandato a bersaglio con regolarità il tiro dalla media distanza.
Jaime Fernandez (PG) - Il più piccolo tra i giocatori presenti è stato anche tra i più maturi e non è andato quasi mai in difficoltà, beneficiando dell'esperienza accumulata in queste stagioni con l'Estudiantes in Liga Endesa. Qualche volta come spesso gli capita ha cercato troppo la conclusione personale, tuttavia è impressionante vedere quanto possa essere determinante su entrambi i lati del campo nonostante la taglia fisica.
Mikhail Kulagin (PG/SG) - I fratelli Kulagin sono stati tra i migliori giocatori in assoluto. Mikhail, il più giovane che gioca come point guard, qualche volta ha commesso errori di inesperienza ma in generale è stato molto solido su entrambi i lati del campo, ha creato con facilità dal palleggio, ha messo in mostra decisioni solide e ha usato appropriatamente in difesa il fisico sopra la media.
Dmitry Kulagin (SG) - Il fratello più grande è un esterno fisico che può aiutare come point guard. A Treviso è stato uno dei migliori giocatori sul lato offensivo del campo grazie alla capacità di creare dal palleggio con facilità irrisoria, e si è sempre dimostrato anche tra i più competitivi. Qualche volta ha perso il controllo della gara e ha preso decisioni sbagliate, ma di sicuro con questo Eurocamp ha migliorato di molto la propria posizione.
Victor Arteaga (C) - Probabilmente il giocatore con la mano più educata tra quelli presenti. Si è fatto un nome tra i presenti grazie al tocco morbido e all'abilità di segnare dentro l'arco dei tre punti, ma è stato spesso troppo passivo o troppo fermo in campo. Ha comunque di sicuro le qualità per imporsi come un giocatore di prima classe in Europa.
Moustapha Fall (C) - Fall arrivava da una stagione poco esaltante a Poitiers, nella seconda serie francese, ma ha avuto un weekend molto produttivo a Treviso. E' stato capace di usare la sua enorme stazza in modo appropriato in area, mostrando aggressività e voglia di competere: è molto grezzo sul lato offensivo del campo e ha una meccanica di tiro da ricostruire, ma ha spesso dominato fisicamente i lunghi avversari e condizionato molti possessi avversari grazie alla sua presenza difensiva.
Dragan Bender (PF) - Il giocatore più giovane tra quelli presenti. Mai una forzatura e anzi a volte timido in campo, qualche volta ha fatto fatica in difesa ma è piaciuto molto soprattutto per l'abilità nel passaggio e la mano morbida al tiro. Uscito molto bene anche dalle misurazioni, soprattutto tenendo conto del fatto che compirà 17 anni solo tra cinque mesi.
Ludvig Hakanson (PG/SG) - Deve migliorare il playmaking perchè spesso perde palla o si prende tiri con troppi secondi sul cronometro, ma comunque ha confermato i progressi già intrapresi sotto questo aspetto. Le sue migliori qualità restano per ora l'aggressività, gli istinti da realizzatore e la mano nel tiro da fuori, ma avendo solo 18 anni e non essendo eleggibile al draft NBA almeno fino all'anno prossimo, ha a disposizione tutto il tempo necessario per crescere.
GLI ITALIANI
Eric Lombardi è stato il migliore tra gli italiani: uno dei giocatori più atletici presenti, ha messo a segno alcune impressionanti giocate sopra il ferro tra cui uno degli highlights della manifestazione quando è andato a stoppare Thon Maker in transizione. Poco tecnico in attacco, ha giocato quasi esclusivamente da ala grande per via della mancanza di tiro da fuori, ma è ugualmente piaciuto per applicazione in difesa e presenza a rimbalzo pure contro giocatori più grossi.
Anche Awudu Abass ha giocato abbastanza bene, con più minuti da ala piccola rispetto a Lombardi ma ugualmente schierato molto da ala grande. Anche lui ha messo in campo molte giocate di atletismo e ha difeso bene contro giocatori più grossi, e nell'ultima giornata ha segnato anche due triple con naturalezza, qualcosa che ci piacerebbe vedere di più da parte sua.
Amedeo Della Valle Sabato ha fatto molta fatica come point guard, spesso perdendo tempo palleggiando da fermo, dando via la palla con tempi inappropriati e soffrendo l'aggressività dei difensori avversari. E' migliorato successivamente quando ha potuto giocare da shooting guard, ha gestito meglio il pallone avendo un compagno affidabile nel backcourt e si è trovato più a suo agio potendo pensare di più alle proprie conclusioni. Ha comunque faticato in difesa, mancandogli i mezzi fisici e atletici per contenere la maggior parte delle guardie presenti all'Eurocamp.
NAZIONALE FRANCESE U20
Damien Inglis non era presente, avendo scelto di andare a svolgere workout negli USA.
Mouhammadou Jaiteh ha dato indicazioni contrastanti: ha fatto molta fatica contro la difesa fisica di Carleton University, perdendo la concentrazione e uscendo presto dalla partita. E' stato invece dominante contro i giovani e leggeri ragazzi americani e ha giocato un'ottima partita anche Lunedì, restando presente in campo nonostante un paio di errori iniziali. E' un giocatore dal gran fisico e con fondamentali di buon livello, sembra sempre che il suo più grande problema sia la facilità con cui perde la concentrazione e l'aggressività in campo.
Axel Bouteille è stato il miglior giocatore di questa nazionale francese grazie al suo enorme talento offensivo, che gli ha permesso di segnare agevolmente in isolamento. Avrebbe dovuto utilizzare più possessi in attacco, troppe volte era lontano dall'azione e non è chiaro se fosse solo una scelta dell'allenatore o se dipendesse anche da una sua mancanza di leadership, quello che si è visto è stato un giocatore non sempre incline a prendersi il pallone.
Una presenza decisiva è stata quella di Arthur Rozenfeld. La point guard di riserva di questa squadra è un giocatore molto piccolo ma anche duro ed esplosivo, sempre fastidioso in difesa e aggressivo in attacco. Ha messo in mostra playmaking di alto livello e buone qualità di passatore, oltre essere un ottimo tiratore.
CARLETON UNIVERSITY
Piacevole sorpresa è stata la squadra canadese, Carleton University. Priva di giocatori di talento in quantità, ha giocato di squadra in attacco e ha messo in campo una difesa molto fisica e fastidiosa.
Il leader della squadra è stato Philip Scrubb, già nelle nazionali giovanili e nel giro di quella maggiore: una combo-guard esplosiva con un fisico sopra la media, tocco morbido e controllo del corpo, che ha segnato con naturalezza il tiro dal palleggio e ha evidenziato un ampio range di tiro, anche se contro la nazionale francese è incappato in una giornata di basse percentuali. Tutt'altro che un giocatore egoista, nel suo ultimo anno di CIS dovrà comunque concentrarsi sul migliorare il playmaking visto che ha la tendenza a fermare troppo il pallone, ma in generale è di certo un giocatore da tenere d'occhio.
Se Philip si è dimostrato il giocatore di maggior talento nel roster, suo fratello Thomas Scrubb, di un anno più grande, ha lasciato impressioni altrettanto buone. Uno dei giocatori più versatili visti a Treviso, ala piccola che può giocare anche da ala grande nonostante non sia molto alto: ha difeso su tre o quattro diversi ruoli ed è stato il principale cardine dell'ottima difesa di squadra grazie alla sua efficacia nelle rotazioni e nei movimenti, ha tirato bene dall'arco nonostante una meccanica strana, è stato capace di segnare nel pitturato e ha preso molti rimbalzi nonostante fosse spesso opposto ad avversari più grossi di lui.
Buoni giocatori si sono rivelati anche Connor Wood, tiratore che ha trovato una prestazione incredibile Lunedì contro Team USA, Kevin Churchill, lungo un po' undersized ma con fisicità, buona mano vicino a canestro e piedi veloci in post, e Tyson Hinz, ala grande undersized con impressionante aggressività e cattiveria in area e buon gioco fronte a canestro.
TEAM USA
La selezione americana aveva doti fisiche e atletiche non eguagliabili dalle altre squadre, ma oltre a essere leggeri i giocatori mancavano di gioco di squadra e intelligenza in campo, qualcosa che ci si aspettava vista la giovane età e la poca esperienza.
Thon Maker, il giocatore più atteso della squadra, ha da subito attirato l'attenzione per via del tiro estremamente fluido che si accompagnava a un fisico impareggiabile: capace di segnare con facilità sia dalla media distanza che dall'arco, sia in ricezione che in isolamento, ha un rilascio incredibilmente veloce, alto e pulito, che è molto difficile contrastare. Ha però faticato molto in area a causa del suo fisico leggero e dei pochi fondamentali, sempre spostato da giocatori più cattivi ha fatto fatica a tenere i contatti e ha evidenziato mancanza di movimenti in post.
Brandon Ingram è stato un altro giocatore che è piaciuto molto agli scout presenti: un esterno molto alto con braccia molto lunghe, primo passo, buon tiro dal palleggio e la capacità di battere il difensore con costanza, anche se non sempre aggressivo in campo può diventare di sicuro un giocatore di altissimo livello se migliora il ball-handling e i fondamentali in difesa.
Jaylen Brown, anche lui un esterno, non ha giocato Lunedì, ma nei primi due giorni si è dimostrato con tutta probabilità il giocatore più atletico presente a Treviso, sempre aggressivo su entrambi i lati del campo e sempre alla ricerca della penetrazione per arrivare al ferro. Dovrà costruirsi un tiro, ma qui non ha mai avuto problemi nel superare il proprio difensore e assorbire i contatti sulle penetrazioni, ed è stato capace di difendere su differenti tipi di giocatori.
Di P. Villa