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Serie A 09/10/2014, 14.04

Gli interventi completi di Petrucci e Pianigiani alla presentazione del campionato

Le parole di Petrucci e Pianigiani

Serie A

(Foto Francesco Iasenza)

 

Ad ogni partita del Campionato di Serie A sarà suonato l'Inno nazionale” - così il presidente FIP Giovanni Petrucci alla presentazione del 93esimo Campionato di Serie A - “faccio mia l'idea di un grande campione come Renato Villalta, attuale presidente della Granarolo Virtus Bologna - ha continuato Petrucci -. Oggi mi rivolgo a tutti i presidenti di Serie A, e al presidente della Lega Fernando Marino in testa, affinché spingano in questa direzione, che il Campionato italiano sia il campionato degli italiani nell'ottica della Nazionale. Non dico che non vadano presi gli stranieri di alto livello, ma non è pensabile, visto l'alto numero di giocatori comunitari ed extracomunitari, che gli allenatori debbano parlare inglese altrimenti non fanno carriera...

“Ringrazio la Gazzetta dello Sport per lo spazio che dedica al basket e sono contento che proprio il direttore Andrea Monti abbia ufficializzato il basket come il secondo sport in Italia. Non faccio paragoni con il calcio. A proposito di dietro il calcio, i miei complimenti alle ragazze della Nazionale di pallavolo che stanno facendo un Mondiale splendido. Tornando al basket, dico solo che il nostro è uno sport intelligente, i numeri ci danno ragione, ma la pallacanestro è sempre sul punto di... fare il grande salto. La Nazionale può lavorare in tal senso. Il CT Simone Pianigiani, con il suo staff, sta lavorando bene e ringrazio le società per la collaborazione che danno allo staff azzurro. Sarà un campionato interessante - conclude Petrucci - che dovrà preparare al meglio i nostri giocatori per arrivare all'Europeo".

Accanto al Presidente Petrucci anche Simone Pianigiani: “Abbiamo vissuto un’estate bella con la Nazionale - ha affermato il Commissario Tecnico - all’interno della quale i nostri giocatori hanno mostrato la faccia giusta, di chi vuole provare a confrontarsi con la ribalta internazionale. La speranza, alla vigilia di un campionato che si annuncia certamente interessante, è che tutte le componenti della pallacanestro siano sempre più unite e lavorino per supportare questa generazione di giocatori, li aiutino a migliorare il proprio status. Lo scorso anno diverse squadre italiane hanno partecipato con efficacia e credibilità alle Coppe Europee, in questa stagione accadrà lo stesso e questa è certamente una buona notizia per tutto il movimento. Da anni la Federazione lavora per ampliare il numero dei giocatori di potenziale interesse per la Nazionale, all’Europeo si va in 12 ma per noi è fondamentale che si formi un gruppo allargato di atleti pronti a vestire la Maglia Azzurra, anche in previsione degli impegni futuri che ci attendono”.

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E. Carchia

E. Carchia

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Comments Occorre essere registrati per poter commentare 12 Commenti
  • OttoLamphred 10/10/2014, 12.55

    Ma era briaco petruccio? La perla degli allenatori e dell'inglese poi...

  • sisisisi 09/10/2014, 23.29 Mobile
    Citazione ( Filmic 09/10/2014 @ 18:32 )

    il signore in questione in tutti questi mesi avesse almeno speso mezza parola sulla Mens Sana magari dissociandosi da certi personaggi.....e un ci dovrebbe fa male

    Capisco che andare contro chi ti ha creato non è semplice, però che grande delusione....

  • SirUlrich 09/10/2014, 21.51 Mobile

    Il delirio di Gianni continua...

  • Virtustale 09/10/2014, 20.02

    In una delle tante occasioni in cui ci siamo trovati a commentare la dichiarazione (una, ripetuta all’infinito) di Petrucci sui troppi stranieri, avevo considerato l’assenza di una qualsiasi analisi, di una valutazione dei problemi cui connettere nuove proposte. Non sono un grande esperto, non conosco il basket “dall’interno”, quindi non mi è facile avanzare considerazioni realmente valide, tuttavia vorrei provare a fare un esempio del come l’analisi dei problemi possa essere connessa a nuove proposte. Solo modesti esempi. Non credo si possa dubitare del fatto che i risultati sportivi della Nazionale e delle SQUADRE DI CLUB (non solo la nazionale…) possano fungere da traino, far avvicinare i giovani a questo sport, aumentare l’audience e quindi gli introiti pubblicitari. Arriviamo facilmente ai due problemi base: 1) abbiamo pochi giocatori italiani di livello internazionale (e pochi giocatori anche del livello immediatamente inferiore, diciamo da serie A). 2) Le nostre società, anche per la debolezza del contorno audience / introiti pubblicitari, fanno fatica; alcune tristemente sono quasi svanite, e questa è una piaga atroce, che ferisce profondamente tante tradizioni importanti e tanti tifosi (perché non partire da questo invece che dalla tiritera degli stranieri…). 1A: i vivai. Bisogna creare le condizioni perché sia di maggiore interesse lavorare con i giovani. Non me ne intendo, come ho già detto, ma, ad esempio, se si prevedesse per contratto che i giocatori debbano versare una piccola parte dei loro introiti futuri da professionisti alle società dove si sono formati? Diciamo un 1% per ogni anno di formazione, dai 14 ai 18 anni, fino a un massimo del 4%? Non dico che sia una buona proposta, considero solo che è connessa al problema. 1B: la crescita. Siamo così sicuri che la nostra “scuola” sia così valida? Abbiamo sempre avuto pochi “lunghi” di valore, ma perché quei pochi non sanno giocare spalle a canestro? Carenza formativa? Avevamo invece una ottima tradizione di playmaker, perché oggi abbiamo così pochi play di discreto livello? Se la Federazione interagisse a livello tecnico – formativo con le società non potrebbero avviarsi iniziative di formazione di livello, dei clinic specifici, o altre idee? 1C: le occasioni di giocare a livelli via via più alti per favorire l’ulteriore crescita dei giocatori emergenti. Si dice che i nostri giocatori non crescono perché di fatto non giocano in serie A, a parte i pochi che hanno raggiunto un buon livello. D’altra parte, il livello della serie A è tale perché vi giocano molti stranieri… Moltissimi italiani giocano in A2, con soli due stranieri per squadra, ma il livello è abbastanza inferiore alla prima serie. Forse manca un livello intermedio tra due e sette stranieri, tra una prima serie proiettata anche a livello internazionale e una seconda serie di livello tecnico maggiore dell’attuale Gold. Qui subentra un nuovo problema di grande rilievo, il rapporto con le coppe europee, dove non ci sono regole sulla nazionalità dei giocatori. Di fatto le squadre vanno in Europa con i roster derivanti dalle regole della Federazione di provenienza, a volte aggiungendo un giocatore americano in più. Ne consegue che le regole vanno pensate in funzione di due fattori: favorire condizioni che permettano alle società migliori di competere validamente in Europa e prevedere regole che permettano via via ai giocatori italiani di cimentarsi a livelli adeguatamente alti. Aggiungerei che la serie A è un po’ troppo divisa tra squadre che partecipano alle competizioni europee o meno, con tante squadre che hanno un livello di impegno di un solo incontro a settimana, inferiore a quello che una squadra di Basket può produrre. Le risposte a tutto questo vanno meditate con attenzione ma è sicuramente possibile immaginare una struttura dei campionati maggiormente connessa a queste tematiche. Provo a lanciare ipotesi, senza pretendere che siano migliori di altre, ma solo in termini di connessione a quanto accennato. E se tutte le squadre di serie A partecipassero ad una ulteriore competizione internazionale, magari da ideare ex novo? Oppure, o insieme a questo, la serie A potrebbe essere ridotta, con un doppio girone andata e ritorno, 10 squadre, 36 incontri di regular season. Ne deriverebbe una A2 da ripensare, ad esempio con un massimo di 4 stranieri (per un livello più alto dell’attuale) e forse con un maggior numero di giornate del campionato, ad esempio 16 squadre a doppio girone, 60 partite (magari spalmate per avere partite tutti i giorni, forse si potrebbe combinare qualcosa con le tv). Di ipotesi se ne possono fare tantissime, magari scrivendo strombolate ancora più grosse di quelle che sto proponendo. Il punto essenziale è per me quello già sottolineato: nuove proposte motivate da una valida analisi dei problemi. 2: le società. Sarebbe bello sentire da Petrucci che si sta lavorando per una nuova organizzazione che impedisca alle società di fallire, con il principio che le squadre sono patrimonio del nostro basket, del territorio e dei loro tifosi. Quindi, controlli realmente maggiori, regole forti, ma anche piani che salvaguardino una prossima Siena. I proprietari – dirigenti saranno responsabili dei loro traffici o, semplicemente, della cattiva gestione, ma il titolo sportivo si salvaguarda con regole federali, con possibilità pluriennali di rientri dai debiti, di concerto con le nuove iniziative locali. Da studiare, ovvio, ma non mi sembra impossibile. E’ chiedere troppo aspettarsi dai nostri dirigenti sportivi proposte un po’ più articolate, argomentate, e magari addirittura interessanti?

  • Filmic 09/10/2014, 18.32 Mobile
    Citazione ( mikebantom 09/10/2014 @ 14:27 )

    vedere il basket italiano guidato da un signore anziano , di quella generazione che ha reso l'Italia un povero paese, dispiace molto . L'inno all'inizio delle partite poi... è patetico se non ridicolo.... Solo guardando ad Alba Berlino - Spurs di ie ...

    il signore in questione in tutti questi mesi avesse almeno speso mezza parola sulla Mens Sana magari dissociandosi da certi personaggi.....e un ci dovrebbe fa male

  • Filmic 09/10/2014, 18.24 Mobile

    Pianigiani-Petrucci go home

  • TheChief00 09/10/2014, 15.39
    Citazione ( mikebantom 09/10/2014 @ 14:27 )

    vedere il basket italiano guidato da un signore anziano , di quella generazione che ha reso l'Italia un povero paese, dispiace molto . L'inno all'inizio delle partite poi... è patetico se non ridicolo.... Solo guardando ad Alba Berlino - Spurs di ie ...

    Dispiace non vedere la "vera" storia della pallacanestro, che esiste da vari decenni ;a parte Milano, Varese, Cantu', V.bologna hannno scritto pagine importanti da quando esiste il basket in Italia.

  • GaragePianella2 09/10/2014, 15.35 Mobile

    Va bhe' ormai Petrucci è indirizzato così e non lo si cambia più, lui ha la sua idea e ciao Però Piangina non siamo andati a questi mondiali perché hai buttato via un gran europeo perdendo contro l'Ucraina

  • TheMinel 09/10/2014, 15.33

    il discorso degli allenatori che non devono aver bisogno di parlare inglese mi fa schiantare, ma LOOOOL

  • mikebantom 09/10/2014, 14.27

    vedere il basket italiano guidato da un signore anziano , di quella generazione che ha reso l'Italia un povero paese, dispiace molto . L'inno all'inizio delle partite poi... è patetico se non ridicolo.... Solo guardando ad Alba Berlino - Spurs di ieri ti rendi conto che in Italia si è un po' in una fase di sconcertante imbarazzo, tipo quando vedevamo le partite di calcio anni '80 in Romania. Una delle (tante) cose intelligenti che potevano fare per tenere ad un livello decente il movimento era tenere Siena in Eurolega, anche a costo di forzare le norme. E la passione dei tifosi a Piombino dimostra che il popolo della Mens Sana ama la squadra in ogni dove e come, a prescindere da chi l'ha utilizzata o la utilizza per i propri scopi personali, più o meno manifestamente illeciti. Vedere sul sito dell'Eurolega la mancanza di Siena nel calendario è veramente un peccato ed un grave colpo per tutto il movimento. E infatti il campionato italiano è stato paragonato - qualche settimana fa non mi ricordo da chi l'ho letto qui su sportando - a quello belga.

  • capannone 09/10/2014, 14.15 Mobile

    Ma allora parla! Pianigiani parla! (Di quello che vuole, ma parla!)
    Miracolo!!!!!!