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Altre leghe 02/01/2015, 11.21

Ventiseiesima giornata di CBA, il riepilogo e i dati. Award annuali

L'MVP della giornata, la classifica, il miglior cinese...e il giocatore più ignorante della giornata. Award di fine anno.

Altre leghe

SORPRESA: SHANXI ZHONGYU. Vengono da un 10° posto nella stagione 2012-13 e da una meno onorevole 16° piazza l’anno scorso. Oggi sono 5° a pari merito con Xinjiang e l’armata Brancaleone di Beijing, con solo due sconfitte all’attivo nelle ultime 10 giornate, solo Qingdao e Guangdong hanno fatto meglio. Condividono assieme alle aquile della città della birra il felice primato di quadra most improved, con la particolarità di non aver fatto una faraonica campagna acquisti acquistando i vari Haddadi & Co. Anzi, partiti decisamente in sordina, stanno realmente stupendo tutti, ancor più considerando il fatto che si son rafforzati con avanzi di galera ed ex promesse NBA: Jeremy Tyler, Daniel Orton ed Von Wafer. La chimica era una grossissima incognita, al pari dell’impatto umano (e non) di molti giocatori non propriamente considerati dei gran lavoratori, ad inizio campionato nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla buona riuscita dell’operazione “metti un’accozzaglia di talento ignorante nel reparto lunghi e poi fai una preghierina”. Wafer mette energia e punti (oltre 30 di media), i due lunghi si alternano in prestazioni del tutto similari in quanto a buona efficacia, non contando anche l’altro straniero, il giordaniano Abbas, esperta ala grande dal grande senso del rimbalzo ma tremendamente discontinuo e scandaloso in difesa. La caratteristica degli arancioni di Shanxi, al fine di adattarsi alla qualità e la distribuzione del talento nel roster, è il grandissimo utilizzo dell’area: sono secondi solo a Guangdong per percentuale di tiri segnati all’interno della linea dei tre punti, segnando il 52% delle conclusioni vicine al ferro. Altra cosa che stupisce è che, tra le squadre per ora presenti nelle prime 8 posizioni, detengano la peggiore difesa (DRtg di 116 con 106 punti subiti a partita, 12° posto) e solo il 5° attacco (120 di ORtg ed un modesto valore di 62 punti messi a segno dagli starter, 14° nella lega), con una saldo canestri di “solo” 96, il ciò significa che riescono a vincere sempre con scarti abbastanza contenuti. Le loro statistiche sono quasi tutte al centro-classifica, nulla spicca in negativo né in positivo, ed è forse questo il segreto del loro successo. Tanti discreti giocatori, nessuna stella, tanto impegno. 9.75 I gregari

 

 

DELUSIONE: SHANGHAI SHARKS. Delusione tremenda, poche storie. La squadra di Yao Ming, una delle squadre più solide dell’intero panorama cinese, dopo una buona campagna acquisti all’insegna della finissima ignoranza portata dal tatuatissimo B-Easy da Miami ed il free agent Delonte West svincolato da Fujian e la riconferma del blocco cinese (il centro Zhang alla sinistra di Beastly ne è un esempio) tanto amante della difesa, fa sognare i tifosi della seconda città cinese per abitanti: invece partono in maniera decisamente orripilante, 6 sconfitte di fila, rimangono come fanalino di coda per 8 giornate, per poi piano piano riemergere dalle coltri grazie al taglio di uno spentissimo (diciamo spentissimo, và) West andando addirittura a far più d’un pensiero ai play off, ad oggi distanti 4 vittorie sui Zhejiang Lions ed i bianco blu di Dongguan. L’anno scorso viaggiavano tranquillamente al 6° posto della classifica, oggi raccattano più figuracce che soddisfazioni. Se il problema primo è stato risolto, tagliando l’ex playmaker di Boston e Dallas, non si riesce ancora a trovar soluzione al più grande dei malanni di questa sciagurata stagione: non si segna mai. Fa sinceramente sorridere pensare al famoso detto “Si vince grazie alla difesa”, perché gli Sharks si confermano la squadra ultradifensiva per eccellenza, ad esempio ben 10 le partite finite sotto i 200 punti complessivi (straprimi in questa speciale classifica), DRtg di 107 (solo Guangdong fa meglio con 105), 100.1 punti subiti di media (3i con Guangdong 1° con 97.5) a partita con la particolarità di concederne solo 33 punti a chi entra dalla panchina (2i a solo 0.5 punti di differenza da Xinjiang). Tutti numeri pazzeschi, grazie anche ad un Micheal Beasley versione da primo quintetto difensivo (DRtg di 101…), ma se per contro si segna quasi quanto i militari di Bayi, si fa leggermente dura. Meno di 100 punti segnati, ma non per scarsa precisione al tiro o per un comparto manageriale incapace di applicare una tattica decente, ma bensì per il mostruoso numero di palle perse a partita, quasi 20 a gara. Così si tira meno a canestro e si va ad inficiare il buonissimo lavoro svolto sull’altra metà del campo: tra le ultime squadre per tiri tentrati a partita, Bayi in ultima piazza ne tenta 74.6 Shanghai che è al 16° posto 79.1; ancor meno da 3, con sole 21 tonde tonde triple tentate per 48 minuti con Bayi che ne tira invece 23.6. Per andare ai playoff serve un miracolo. 4 I bocciati

 

 

 

MVP: LESTER HUDSON. L’arrogante guardia di Liaoning in foto a destra è il vero dominatore del campionato, meriterebbe una statua per quello che sta facendo in quel di Liaoning, portando una squadra di media classifica a livelli d’eccellenza assoluti. Ed elevando il suo gioco a livelli astrali. Diamo subito dei numeri per far comprendere a tutti di cosa stiamo parlando: ha il minor USG di tutte le point guard titolari della lega, il 29 %, ma segna comunque un trentello di media con il 50% dal campo ed un discreto 42% da 3 punti. Poi aggiunge una cosa come 8.8 rimbalzi sui 48 minuti e non si sa come mai ha le mani in pasta ovunque, toccando (4° in classifica per palloni toccati nei canestri segnati), rubando (1° con una cosa come 3.5 rubate a partita) e servendo una marea di palloni, 6.9 assist (1° con 0.23 a minuto, ben 2.50 assist/turnover, staccando Dominique Jones secondo a 2.01). Aggiungete al tutto il fatto di esser un campione silente, il quale non da mai l’impressione di dominio o di onnipotenza, come invece capita spesso agli americani trasferitisi all’estero. A 30 anni, il play (che non è play, ma guardia-ala) del Tennessee, ha trovato la squadra giusta per dominare in lungo ed in largo la CBA, per ora ci sta riuscendo alla grandissima. 10 Il fenomeno

 

 

 

MIGLIOR CINESE: YI JIANLIAN. Facilissimo scegliere il miglior cinese in circolazione, un mito vivente nonostante sia nato solo nel 1987. Il lungo di stanza a Dongguan, sponda Guangdong Southern Tigers, è letteralmente un valore aggiunto per tutta la franchigia. Come non potrebbe, visti i 5 anni di esperienza ondivaga in NBA tra Milwaukee e Dallas (e un titolo), vista la sua lunghissima carriera in nazionale e diretto erede dell’indimenticato Ming, dal quale ha erediato non molto felicemente l’appellativo di cinese più forte dopo il ritiro del gigante di Shanghai. Dopo la carriera fuori dalla Grande Muraglia, torna in patria e detta legge. I suoi numeri anche quest’anno sono di primissimo livello, anche paragonati ad uno straniero. Che giochi da ala grande o da numero 5, si dimostra sempre solido e predisposto al sacrificio, caratteristiche ideali per una squadra con una garra importante come quella dei Southern Tigers. Da vero leader dello spogliatoio fattura ogni sera, in 35 minuti sul parquet, 26.7 punti con il 60% dal campo, 9.4 boards, 1.4 assist, 2.05 rubate, 1.30 stoppate e solo il 9.7 di TOV%, leader tra i lunghi. I dati più significativi di una delle colonne portanti del movimento cestistico cinese, sono le statistiche avanzate, quest’anno letteralmente straordinarie. In attacco, se il 7 piedi è sul parquet, regala 29 punti in più ai suoi compagni, in difesa alza le barricate con un incredibile (per stazza, ruolo in campo e rapporto attacco/difesa) 100 tondo tondo alla voce DRtg. Il suo stipendio faraonico ne probisce l’esportazione se non in caso di un improbabile ritorno in NBA, ed è un vero peccato, in giro per il mondo farebbe la differenza. 10 La star

 

 

MIGLIOR STRANIERO: WILLIE WARREN. Sorpresa. L’astuta guardia nata a Dallas, ex Clippers, sta disputando una stagione che dire clamorosa è riduttivo. Se le sue prestazioni fossero supportate da un paio di giocatori quantomeno decenti al posto di questi quattro kebabbari assoldati per caso da ChongQing, la stagione prenderebbe tutt’altra piega (peggiore squadra in tutte le classifiche esistenti sulla faccia della Terra). “Ma avrà sempre la palla lui!”, ci chiederete. Ha un USG modesto, il 32%, al 15° posto tra chi porta su la palla (col 39% Douby). “Ma si prenderà 30 tiri a partita!”, ribatterete. Sbagliato: circa 19 a partita in 40.2 minuti. Meno di quanti se ne prenda Mike Harris, la power forward che esce dalla panca a Qingdao, 16° in questa speciale classifica. “Non la passa mai!”. 35.7 alla voce AST%, ben 0.579 ogni “hands on buckets (in più di un canestro su due c’ha “messo le mani”), 0.29 ass/min e 1.9 AST/TOV. Primo della lega tanto per dire. “Sa solo attaccare, a difendere è peggio di Kevin Love!”. Si è pessimo (stranamente perché aveva dimostrato di poter essere un portenziale buon difensore), 120 di DRtg, ma, tremate, c’è chi fa davvero peggio ed è nelle posizioni alte della classifica (tipo Bobby Brown). Ma se aiuti la squadra a metterne 38.9 in più quando sei presente in campo, le cose cambiano leggermente. Nemmeno Lester Hudson, point guard dei primi in classifica, s’avvicina ad un rating offensivo del genere. Ma proprio perché siamo magnanimi vi diamo le sue statistiche medie, giusto per farvi capire l’impatto che Warren ha in CBA. 36.3 ppgg con il 64% da due (?!), il 41 da tre e l’84% nei tiri liberi; 6.2 rimbalzi e 6.5 assist a partita, 2 rubate e 3.5 turnovers. Insomma, escludere chi segna quasi un punto a minuto era davvero difficile. Ottimo frame, buone mani e gran lavoratore. Che sia il caso di vederlo, di nuovo, in Europa? Bologna era il caso di confermare il suo contratto. 9 Il sottovalutato

 

 

MIGLIOR GIOVANE: QI ZHOU. Anche in questa occasione non è stato difficile scegliere tra i giovani più promettenti di questo campionato, il palazzo a 5 piani Qi è una spanna sopra tutti. Il magrissimo pivot nato nel 1996 è già parte integrante dello scacchiere delle tigri del nord di Xinjiang, andando a formare con il grosso filippino Blatche il frontcourt più forte della lega. Il ragazzone è già un fattore in CBA, in difesa grazie alle sue braccia lunghe un paio di metri (Anthony Davis ha circa 225 cm di braccia, Qi arriva a 231 secondo le misurazioni…) e la sua capacità di scegliere il tempo giusto per le stoppate, in attacco grazie alla sua ottima tecnica e alla sua propensione a scegliere sempre la giocata giusta al momento giusto. Diamo i numeri: in 30 minuti di utilizzo il giovane nato ad Henan mette a referto 14.57 punti, con un mostruoso 0.733 alla voce TS% e un altrettanto pazzesco 0.705 eFG%, raccatta 7.40 rimbalzi, 0.26 al minuto con valori di ORB% 11.43, DRB% 18.07 e 14.79 TRB%, e ben 3.5 stoppate a partita, con un irreale 11.85% di sogni infranti per i difensori. I dati oggettivi che descrivono il suo dominio sono quelli riguardanti i rating delle statistiche avanzate: si porta a casa un valore alieno in attacco, ben 142.1 (nelle vittorie sale a 148.4) ed in difesa un 107.2 frutto di un periodo di appannamento nel mese di dicembre (104.1 ad inizio campionato), comunque ampiamente migliorabile e di sicuro potenziale. Il tutto condito da un PER di assoluto livello, ben 25.74. Deve ancora migliorare alcuni aspetti del suo gioco, quali il rimbalzo soprattutto difensivo nella fase di box out e la capicità di smistar palloni, e dovrà lavorare abbondantemente sulla ciccia, davvero impresentabile un atleta con un telaio così lungo con addosso soli 210 pounds, soffre tantissimo in tutte le fasi del gioco dove è necessario il contatto prolungato (post, rimbalzo e blocco). Di certo il potenziale e la voglia di emergere non gli manca, siam sicuri emergerà alla grande. Di certo verrà selezionato ad uno dei prossimi draft, spinto dal suo talento in primis e dalla fama del “nuovo Yao Ming”, davvero asfissiante per un giovane della sua età. Ma come non potrebbe esserlo per un traliccio da ben 216 centimetri con mani così educate… 9 + Il futuro

 

 

MIGLIOR COACH: DU FENG. Guangdong rischia di portarsi seriamente a casa il titolo, quest’anno, ed una bella fetta di merito se la prende senza dubbio il giovanissimo allenatore nato nel freddo nord in quel di Ürümqi. L’ex power forward classe ’81, simbolo e bandiera delle tigri infuocate della squadra con sede a Dongguan, ha a disposizione un parco giocatori unico e variegato, dove coesistono giovani di belle speranze, uno su tutti Shan Gao, ed un solidissimo e temibile gruppo di giocatori esperti ed agguerriti. Il capitano Yi, il neo arrivato (e già messo in condizione di far benissimo) Bynum, il centro di dimensioni abnormi Daniels, il killer from downtown Zhu Fangyu e la solida guardia Wang Shipeng. Dopo gli iniziali balbettamenti per via della poca propensione all’adattamento di Mudiay, tagliato dopo solo 10 partite disputate, si è giunti all’attuale “win streak” che dura ormai da una vita, la quale ha giovato assai le speranze di concludere al primo posto la regular season, ora a solo una vittoria di distanza da Liaoning. Si gioca un buon basket, dinamico e con solidi principi quali un attacco fluido e un’attenta difesa sugli esterni (ultima squadra in CBA per punti subiti dalle guardie). Feng si ritrova per le mani un bel gioiellino, dal quale sta traendo il massimo, nonostante i mugugni iniziali nell’avere un nome sì di alto spessore (un mito in Cina) ma così poco pratico nell’allenare, allenare una squadra che ogni anno sistematicamente punta alla vittoria finale. 9.5 Il generale

 

 

 

L’IGNORANTE DEL 2014: MICHEAL EFEVBERHA. Il nostro preferito, non c’è alcun dubbio. Se l’ignoranza fosse fuori legge, Amsterdam sarebbe l’unico posto europeo dove Mike potrebbe farne uso in maniera smodata. Non che da quando calca il parquet del Wenjiang District Stadium, situato a Chengdu nella regione che da il nome alla squadra, non ne faccia abbondante uso. Michele ha un pregio: si fida del suo tiro, si fida di se stesso e della sua capacità di “sentire” la retina. Soprattutto dalla lunga distanza, una sua vera ossessione, peggio di un 15enne per l’anonimo di Google. Il soggetto in questione mostra segni di finissima ignoranza già dalla prima partita del campionato, con un orripilante 3 su 12 da tre punti per su un totale di 6 su 19. In soldoni, si prende 20.3 tiri a partita, con uno scarsissimo 41% dal campo, dei quali 8.9 da 3. Il problema, in sé non è la quantità del tiro al piccione, ma la qualità: Akognon, guardia tiratrice di Foshan, viaggia col 46 % dall’arco con numeri piuttosto simili a Michael per quanto riguarda la distruibuzione dei tiri, ed è il miglior tiratore dell’intera CBA. Mike, invece, non riesce proprio a capire che sarebbe ora di smetterla di tirar da fuori, visto che su quei famosi 9 tiri da tre punti ne mette poco più di 2, un incredibile 28%. E gioca guardia, non centro. Se non sono ignoranti non li vogliamo. 11 L’ignorante

 

 

A. PELTRERA (@TeamIgnoranza)

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Comments Occorre essere registrati per poter commentare 16 Commenti
  • artiglio 03/01/2015, 00.01
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    Dove le trovi le statistiche avanzate per il campionato italiano?

  • Zoppicone 02/01/2015, 18.41
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    se vuoi una mano te la posso dare quando vuoi!

  • Zoppicone 02/01/2015, 17.17 Mobile
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    Grande teamignoranza! Da apprezzare l'interesse verso questo campionato sempre in crescita, io conosco il cinese se vuoi una mano te la posso dare quando vuoi. Intanto marbury espulso e Beijing espugnata da Qingdao, prestazione monstre di Beasley da 55 punti ma arriva un'altra sconfitta da parte dei sharks sempre più lontani dai playoffs

  • MensaninoDoc 02/01/2015, 15.33

    Congratulazioni all'autore di tutti questi recaps, non dev'essere semplicistico mantenere assiduamente la volontà e l'entusiasmo necessari per gustarsi le partite del Campionato Cinese e persino organizzare articoli del genere {con relativi approfondimenti sui migliori di giornata e con la chicca divenuta irrinunciabile riguardo al maggiormente "ignorante"}...in sostanza, TeamIgnoranza, davvero un lavoro rilevante!

  • EspoPayaso92 02/01/2015, 15.22 Mobile
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    Ah ok questo non lo sapevo però comunque ciò non esclude che sarebbe stato fuori budget per noi..

  • Anklebreaker 02/01/2015, 13.21

    L'ignorante dell'anno non poteva che essere Efevberha!

  • EspoPayaso92 02/01/2015, 12.04 Mobile

    Eh grazie, certo che era da tenere WW a Bologna, ma secondo me lui ora guadagna come tutta la Virtus..