Nano Press
Facebook Twitter Instagram Google+ YouTube RSS Feed Italiano English Türkiye
NBA 14/02/2013, 21.25

Sguardo al futuro tecnico-economico della Central Division

Analisi delle squadre della Central Division

NBA

CHICAGO BULLS

GENERAL MANAGER: Gar Forman
RECORD: 30-22
SALARY CAP ANNUALE: 74.061.031 $
SALARY CAP GARANTITO IL PROSSIMO ANNO: 69.028.231 $
TRADE EXCEPTIONS: 5.000.000 $
CHIAMATA AL DRAFT: 21esima e 51esima
COSA SERVE: un serio playmaker giovane cambio di Rose, scambiare Boozer con un giocatore più adatto a dialogare con le penetrazioni di Derrick, pescare un buon centro cambio di Noah.

Non troppi a dir la verità avrebbero scommesso sui Bulls competitivi quest’anno per via dell’infortunio di Rose. Si pensava che i tori puntassero ad un anno di lottery lasciando ferma la superstar per pescare un giocatore forte con la prima chiamata (magari nel ruolo di ala grande per poi amnistiare Boozer). Nulla di tutto questo! I Bulls grazie a scelte oculate e ad un sistema di gioco virtuoso creato dalla mente di coach Tom Thibodeau si trovano in una posizione di rilievo in classifica, assolutamente certi dei playoff e con qualche mese ancora a disposizione per reinserire Rose e lanciare la volata al titolo dopo l’incredibile eliminazione dello scorso anno al Wells Fargo Center. I Bulls possono essere da titolo? Dipende dalle lune di Derrick e dall’apporto che fornirà la panchina, che quest’anno si è rivelata come un fattore solo a tratti. Ottime le mosse Belinelli (contratto leggero con team option pienamente meritato) e Butler (autentica scoperta e rivelazione della stagione, entrato nelle grazie del coach), ma si ha comunque la sensazione che ai Bulls manchi qualcosa, soprattutto nel settore guardie, dove Hamilton è sul viale del tramonto, ma foraggiato con 10 milioni per i prossimi 2 anni. L’enigma Boozer prova a risolverlo direttamente lui stesso: miglior stagione da quando è arrivato da Salt Lake City, ma questo lo mette al riparo solo dal rischio dell’amnesty, non da quello della trade.

PROPOSTA DI TRADE:

 

Carlos Boozer

15.000.000 (3)

Andrea Bargnani

10.000.000 (3)

 

 

Aaron Gray

2.575.000 (2)

TOTALE:

15.000.000

TOTALE:

12.575.000

 


Colangelo dopo Gay è disposto ad un altro sacrificio ed è molto interessato a Carlos Boozer. Andrea Bargnani è la pedina gradita dai Bulls, ma per ragioni salariali lo scambio non è fattibile. È invece fattibile se si inserisce Aaron Gray, che dopo il recupero di Valanciunas è chiuso dal lituano e da Amir Johnson, ma ha comunque dimostrato di poter fare egregiamente il centro di riserva anche nei playoff ai tempi degli Hornets, e Noah non vede l’ora di trovare qualcuno che lo faccia rifiatare in panchina per qualche minuto in più del solito. (si può valutare se trasferire la trade exception ai Raptors)

POSSIBILI CHIAMATE AL DRAFT PER I BULLS: i Bulls dai tempi di Pippen hanno spesso pescato bene al draft e anche con chiamate non proprio altissime possono prendere giocatori funzionali. La numero 21 può essere usata per prendere Rudy Gobert, il centro francese che sta dando spettacolo nella terra natia con stoppate, rimbalzi e difesa. Ottimo per cambiare Noah con o senza Gray. La numero 51 è sicuramente una scommessa, che potrebbe essere la comboguard di Syracuse Brandon Triche, che finirebbe al posto di Robinson, costando meno e lavorando da subito in un sistema serio ed organizzato. N.B. non bisogna trascurare il prossimo arrivo di Nikola Mirotic dal Real Madrid, ricevuto dai Timberwolves lo scorso draft e pronto alla trasvolata dove c’è da scommettere in un impatto notevole.


INDIANA PACERS

GENERAL MANAGER: Kevin Pritchard
RECORD: 32-21
SALARY CAP ANNUALE: 66.225.684 $
SALARY CAP GARANTITO IL PROSSIMO ANNO: 47.294.756 $
TRADE EXCEPTIONS: NO
CHIAMATA AL DRAFT: 23esima e 53esima
COSA SERVE: scambiare Granger per un giocatore più funzionale e valutare la situazione inerente a David West: rinnovo o scambio?

Dopo la dipartita del mentore Larry Bird, l’uomo che ha il 99% della costruzione di questi Pacers e che anche quest’anno consegna una situazione tecnico-economica eccellente per la squadra di Indianapolis, le redini sono passate a Kevin Pritchard, che l’anno prima era stato assunto come direttore del personale giocatori. Il presidente Herb Simon ha voluto dare fiducia alla reputazione conquistata dalla squadra decidendo dopo molto tempo di sobbarcarsi la luxury tax, necessaria per poter tenere Roy Hibbert allettato dal contrattone offertogli da Portland. Ma ad una vista più attenta le decisioni del post-Bird sono decisamente contrastanti. Le scelte non convincono in toto. Triennale a 11 milioni per Gerald Green, di rientro in NBA dopo una D-League e qualche partita ben giocata ai Nets nel finale di stagione, sembra esagerato, così come cedere Collison e soprattutto Dahntay Jones per ricevere il seppur buon Ian Mahinmi rifirmato per 4 anni a 16 milioni. Nell’idea iniziale c’era far giocare George Hill da guardia con D.J. Augustin preso dai Bobcats come play. Naufragato tutto velocemente per le troppe lacune mostrate dell’ex Texas. Il contrattone firmato da Hibbert sembra aver involuto il giocatore, passato da un muro invalicabile capace di rifilare 9 stoppate in una gara di playoff ad un mezzo casello battuto quasi ogni sera su molte azioni. I Pacers si consolano comunque con Paul George all-star e con la possibilità, qualora non venga rifirmato West di presentarsi alla prossima Free Agency con 11 milioni di spazio salariale per prendere almeno 2 buoni giocatori

PROPOSTA DI TRADE:

 

 

UTAH JAZZ

 

INDIANA PACERS

 

Danny Granger

13.058.606 (2)

Paul Millsap

8.603.633 (1)

Lance Stephenson

870.000 (2)

Carlos Delfino

3.000.000 (2)

 

 

Alec Burks

2.111.160 (3)

 

 

Patrick Patterson

2.096.760 (2)

TOTALE

13.758.606

TOTALE

15.811.533



 

HOUSTON ROCKETS

 

David West

10.000.000 (1)

 

 

 

 

TOTALE

10.000.000

 


West si può scambiare e in mezzo anche Granger va scambiato per evitare che si pesti i piedi con Paul George. West può andare a Houston, che ha bisogno di un’ala grande di peso per completare il puzzle ed è l’unica sotto il salary che può assorbire senza problemi il suo contratto valutandolo poi a fine stagione. I Jazz hanno da scambiare uno tra Millsap e Jefferson e se la scelta come si pensa cade sul primo possono mettere sul piatto Millsap stesso e Alec Burks per ricevere in cambio Danny Granger, che serve come il pane in un ruolo dove gioca Marvin Williams o un adattato Gordon Hayward, e la guardia in ascesa Lance Stephenson. L’uscita di Millsap libera Kanter al ruolo di pivot largo e aumenta anche i minuti di Derrick Favors. I Pacers ottengono l’ala grande in cambio di West, danno spazio a Paul George, inseriscono un tiratore a un costo contenuto e due giocatori rampanti in ruoli dove possono crescere e diventare il futuro. Tutto questo risparmiando 7 milioni di salary cap utili per rinnovare Paul George e lo stesso Millsap.

POSSIBILE CHIAMATA AL DRAFT DEI PACERS: poche squadre hanno trovato fortuna al draft come i Pacers negli ultimi anni. Molti dei giocatori sono stati pescati con scelte più o meno alte e poi allevati dall’eccellente staff tecnico. Piuttosto clamorosi gli steal Paul George e Roy Hibbert, così come Granger tempo addietro. La numero 23 può ricadere o su Alex Poythress se ancora libero, in quando l’ala di Kentucky (un Derrick Williams come collocazione) è un ruolo che i Pacers non hanno, oppure su Gorgui Dieng, che ha tutte le stimmate dello steal e potrebbe essere un nuovo Hibbert. La numero 53 invece va usata per allungare il settore esterni, specialmente provare a pescare un buon playmaker: il serbo Nemanja Nedovic sta facendo cose piuttosto buone col Lietuvos Rytas e pur non essendo un play puro non si disprezza per visione di gioco.


MILWAUKEE BUCKS

GENERAL MANAGER: John Hammond
RECORD: 26-25
SALARY CAP ANNUALE: 62.562.348 $
SALARY CAP GARANTITO IL PROSSIMO ANNO: 28.853.512 $
TRADE EXCEPTIONS: 2.506.500 $
CHIAMATA AL DRAFT: 16esima e 46esima
COSA SERVE: situazione complessa, ricostruzione necessaria..

Spirano venti strani in quel di Milwaukee, perché da un lato è tornato l’entusiasmo per i playoff imminenti a cui i Bucks mancano dal 2008, ma dall’altro tutti sanno che dopo la parentesi in post season toccherà la ricostruzione. Colpa dei contratti in scadenza di Ellis, Jennings, Udrih, Dalembert (per chi non lo sapesse compagno di college di Rimantas Kaukenas), Dunleavy, Pryzbilla e Daniels, che molto difficilmente verranno rinnovati. Jennings ha già fatto sapere di non aver intenzione di restare, mentre Ellis si potrebbe convincere con una maxi-offerta per far sì che diventi il giocatore franchigia come a Golden State. Milwaukee è al punto di svolta, così come il bravo GM John Hammond, che sarà chiamato a ricreare da capo una squadra per riportarla in alto ricominciando da Larry Sanders, Ersan Ilyasova (sperando che si risvegli), John Henson e se resterà Monta Ellis. Con una sola chiamata al draft è d’uopo cercare free agent disposti a trasferirsi a Milwaukee, ma non sono molti e c’è il rischio di strapagare giocatori di medio livello e finire come i New Jersey Nets con i 35 milioni ad Outlaw. I Bucks la prossima estate saranno la squadra con maggior spazio salariale, attestato intorno ai 30 milioni con cui dovranno cercare almeno un playmaker e un’ala piccola di valore, per poi eventualmente vedere la situazione Ellis prima di puntare su una eventuale guardia al draft. Una buona mossa potrebbe essere scambiare contratti con scelte: uno potrebbe essere Gooden che potrebbe interessare ai Suns in cambio della seconda chiamata al primo giro o la prima del secondo in possesso della squadra dell’Arizona. L’altro è Luc Richard Mbah a Moute, ma resta tutto molto oscuro.

PROPOSTA DI TRADE:

 

DETROIT

 

MILWAUKEE

 

Luc Richard Mbah a Moute

4.794.192 (3)

Pick 9 dei Pistons

 

Ekpe Udoh

3.524.880 (2)

Will Bynum

3.250.000 (1)

TOTALE

8.319.072

TOTALE

3.250.000


Detroit ha la nona chiamata, non è altissima ma un bel giocatore da affiancare ad Ellis o a chi verrà si può trovare. Per ottenerla si sacrificano Luc Richard Mbah a Moute ed Ekpe Udoh, due buoni giocatori che potrebbero fare al caso dei Pistons che più che scelte cercano free agent di spessore per piantare pali pesanti nel futuro utilizzando il grosso spazio salariale che possiedono. Luc avrebbe spazio per via di un ruolo che nei Pistons non annovera giocatori ingombranti e dove spesso parte in quintetto il giovane Kyle Singler. Will Bynum è una zavorra da 3,2 milioni che può invece essere utile ai Bucks dal prossimo anno o addirittura da questo qualora decidano improvvisamente di cambiare strategia e di tradare Jennings entro la deadline.

POSSIBILI SCELTE AL DRAFT PER I BUCKS: sarà il reparto esterni quello maggiormente mutilato, ossia quello che porta la maggior parte dei punti in casa Milwaukee. Se andasse in porto la numero 9 la chiamata d’obbligo è quella di Michael Carter-Williams, il play di Syracuse che rappresenterebbe il nuovo Jennings su cui costruire. Qualora non rimanga Ellis Archie Goodwin dei Kentucky Wildcats sarebbe la chiamata ideale per il ruolo di guardia, anche se è piuttosto difficile pensarlo ancora libero alla 16, ma il draft è imprevedibile. La numero 46 è volta alla ricerca di una small-forward che coprirebbe la partenza di Mbah a Moute e Amath Mbaye degli Oklahoma Sooners potrebbe essere il prescelto.

DETROIT PISTONS

GENERAL MANAGER: Joe Dumars
RECORD: 21-33
SALARY CAP ANNUALE: 62.980.577 $
SALARY CAP GARANTITO IL PROSSIMO ANNO: 32.759.848 $
TRADE EXCEPTIONS: 1.337.931 $
CHIAMATA AL DRAFT: nona, 39esima
COSA SERVE: un’ala piccola all-star o comunque potenziale all-star, rinnovare Calderon e sfoltire il reparto lunghi per cavalcare l’onda Drummond.

L’ora della svolta è giunta. Dal prossimo anno molto probabilmente ad Auburn Hills si ricomincerà a gustare il sapore dei playoff, rivivendo i bei tempi dei Bad Boys o dei fantastici 5 di Larry Brown, la squadra con le gerarchie più equilibrate di sempre. L’anno in corso è azzoppato dall’inizio 0-8, che se eliminato e trasformato nella media vittorie attuale dei Pistons li proietterebbe a 25-28, ovverosia sulla coda dei Bucks pronti ad artigliare l’ultimo treno per i playoff. Ma la prossima estate Joe Dumars non potrà permettersi sbagli. Le scadenze dei contratti di Calderon, Maggette, Maxiell e Bynum (in attesa dell’estate successiva in cui scadranno Stuckey e Villanueva) mette i Pistons nella condizione ideale per operare sul mercato. A differenza di Milwaukee Detroit nonostante sia una delle più brutte città d’America, caduta nel dimenticatoio per via delle difficoltà della General Motors, conserva comunque intatto il nomen cestistico che si è creata nei tempi che furono, oltre a poter permettere ai giocatori di giocare davanti ai 20.000 dello storico Palace of Auburn Hills, teatro di celebri imprese casalinghe e avversarie. I 25 milioni di spazio salariale che potranno mettere sul piatto i Pistons porterà almeno un giocatore un di prestigio, che dovrà essere cercato prevalentemente nel ruolo di ala piccola.

PROPOSTA DI TRADE:

 

Danilo Gallinari

9.439.000 (4)

Jason Maxiell

5.000.000 (1)

Anthony Randolph

1.674.641 (3)

Greg Monroe

3.217.680 (2)

 

 

Kyle Singler

1.000.000 (3)

TOTALE

11.113.641

TOTALE

9.217.68

 


È una trade estremamente azzardata, ma se c’è uno da cui puoi aspettarti il colpo da teatro quello è Masai Ujiri e quindi perché non scambiare il Gallo e tenersi Chandler puntando su Monroe? Immaginate un terzetto di lunghi a rotazione Monroe-Faried-McGee? Il più atletico ed intimidatorio dell’NBA. Se la fantasia stuzzica il celebre GM dei Nuggets potrebbe essere un colpo per entrambi, anche per Detroit che dando al Gallo il ruolo di primo violino potrebbe lanciarlo sui 20 di media, lasciando crescere Randolph in attesa di un’ala grande dalla free agency a far coppia con Drummond.


POSSIBILI CHIAMATE AL DRAFT PER I PISTONS: se si volesse cercare la small-forward dal draft allora la scelta numero 9 non potrebbe che essere Otto Porter dei Georgetown Hoyas, in quanto Shabazz Muhammad finirebbe troppo in basso e difficilmente potrebbe capitare un altro Knight-surprice come nel 2011. La 39 deve essere utilizzata per cercare un cambio play: Nate Wolters di South Dakota State è l’identikit più simile a quello che potrebbe servire ai pistoni


CLEVELAND CAVALIERS


GENERAL MANAGER: Chris Grant
RECORD: 16-37
SALARY CAP ANNUALE: 50.023.143 $
SALARY CAP GARANTITO IL PROSSIMO ANNO: 34.005.124 $
TRADE EXCEPTIONS: NO
CHIAMATA AL DRAFT: quarta, 28esima, 33esima, 34esima
COSA SERVE: un’ala piccola su cui costruire dal draft e un centro.

Oh LeBron LeBron! wherefore are thou LeBron? Così scriverebbe William Shakespeare, e così passa le notti il presidente Dan Gilbert, che dopo la dipartita del prescelto lo ha attaccato con dure parole, promettendo cose che non poteva mantenere e adesso lavora per riportarlo a casa dalla prossima estate. Almeno questo dicono le voci, ma si da il caso che il voler tenere il salary cap minimo pare sia tutto volto ad attendere la free agency del 2014 quando si spera di riportare il re alla sua terra natale. Nel frattempo però i Cavaliers non hanno aspettato con le mani in mano e hanno pescato Kyrie Irving, un autentico fuoriclasse futuro hall of famer e due scommesse per ora vinte come Tristan Thompson e Dion Waiters. Questi tre giovani sono la chiave del futuro di Cleveland, ma nel caso James decidesse di non far più ritorno in Ohio i Cavaliers avrebbero già la possibilità di firmare un grosso free agent e tenersi anche lo spazio per maxare Irving. A giugno scadranno i pesanti contratti di Walton, Gibson e Casspi, che non saranno rinnovati, mentre si rinnoverà il buon Wayne Ellington, tiratore di striscia, discontinuo ma prezioso. Serve un’ala piccola e si userà la probabile quarta chiamata al draft per ottenerla essendo che tra i top prospects molti hanno quel ruolo. Inoltre Greg Oden è dato molto vicino alla firma. Tutti sperano di vederlo sano per capire finalmente che tipo di giocatore avrebbe potuto essere la prima scelta del 2007 di Portland (che per lui non prese Kevin Durant).

PROPOSTA DI TRADE:

 

J.J. Redick

6.190.000 (1)

Daniel Gibson

4.792.332 (1)

 

 

Omri Casspi

2.277.306 (1)

 

 

 

 

TOTALE

6.190.000

TOTALE

7.069.638

 


È una trade di semplice scambio di contratti. I Magic possono monetizzare qualcosa da J.J. Redick comunque con contratti in scadenza di buoni panchinari valutabili e rinnovabili a meno della cifra che prendono, mentre Cleveland prende un tiratore dalla panchina molto affidabile. Da rinnovare ad una certa cifra, ma i problemi di Cleveland sono tanti ma non economici.

POSSIBILE CHIAMATA AL DRAFT DEI CAVALIERS: è tutto nella testa di Gilbert e Grant. L’ala piccola con la quarta chiamata va a seconda di cosa si pensa possa valere di più e possa essere più funzionale alla squadra. Shabazz Muhammad di UCLA o Anthony Bennett di UNLV, se si preferisce un ala più guardia il primo, mentre se si vuole un’ala più lungo il secondo. Le altre chiamate sono totalmente ignote. La 28, la 33 e la 34 sono indecifrabili. Si valuteranno giocatori come Jeff Whitey di Kansas, il lunatico DeShaun Thomas di Ohio State e Trevor Mbakwe dei Minnesota Golden Gophers, ma è veramente un terno al lotto e Cleveland non è nuova alle sorprese.

© Riproduzione riservata
E. Carchia

E. Carchia

Potrebbero interessarti
Comments Occorre essere registrati per poter commentare 10 Commenti
  • Mailman 15/02/2013, 16.58

    gallianri a detrioit predica nel deserto.. e denver accetta solo se karl si ritira.. cleveland diventa interessante

  • Mailman 15/02/2013, 16.52

    la deadline per me porta a chicago millsap e un contratto idiota.. dando via boozer

  • Mailman 15/02/2013, 16.51

    GRAN BELLA RUBRICA IO ISOLEREI LE SQUADRE PERO'

  • SmallMarket 15/02/2013, 15.23 Mobile
    Citazione ( David 15/02/2013 @ 14:07 )

    Quindi potenzialmente Granger è incinta? :D

    Scemo :) non tutti sanno infatti che l'infortunio al ginocchio è stata una menzogna per nascondere la gravidanza di Danny...ha saltato la partita vs i Bobcats causa allattamento del piccolo Granger Jr

  • David 15/02/2013, 14.07
    Citazione ( SmallMarket 15/02/2013 @ 13:21 )

    Oddio...la parte su Indiana è illeggibile! Idea Augustin in quintetto? Hibbert battuto ogni sera? Granger da scambiare perché calpesta i piedi a George...OMG! Mi chiedo 1) la panchina di Indiana non è tra le migliori se comparata con altre squadre ...

    Quindi potenzialmente Granger è incinta? :D

  • SmallMarket 15/02/2013, 13.21 Mobile

    Oddio...la parte su Indiana è illeggibile! Idea Augustin in quintetto? Hibbert battuto ogni sera? Granger da scambiare perché calpesta i piedi a George...OMG! Mi chiedo 1) la panchina di Indiana non è tra le migliori se comparata con altre squadre, ma rispetto a quella dello scorso anno?? Ancora convinti che Admunson sia meglio di Mahinmi (4 mio per un lungo...con i prezzi che girano per i lunghi in questo periodo sono BRICIOLE), Jones meglio di Green? Mah.... 2) Hibbert fa cagare in attacco, ma sostenere che in difesa fa acqua a ragione della miglior difesa dell'NBA, % degli avversari ridotte al minimo, punti nel pitturato zero e di 3 stoppate a partita significa solamente non aver mai visto giocare Indiana... 3) Granger pesta i piedi a George? Nn giocano insieme da 9 mesi (sforni un figlio in 9 mesi) e quel George non era quello attuale...come si fa a sostenere una cosa del genere senza averli visti giocare una singolo minuto insieme?

  • Goooo 15/02/2013, 11.42 Mobile
    Citazione ( Goooo 15/02/2013 @ 11:35 )

    complimenti Olimpia per questi ottimi articoli, a noi serve un C e penso che presto firmeremo meenttre per l ala piccola ancora non so se la prenderemo al draft o aspetteremo LeBron (forse), in ogni caso a questo draft prrnderei Otto Porter, giovane ...

    *Oden

  • Goooo 15/02/2013, 11.35 Mobile

    complimenti Olimpia per questi ottimi articoli, a noi serve un C e penso che presto firmeremo meenttre per l ala piccola ancora non so se la prenderemo al draft o aspetteremo LeBron (forse), in ogni caso a questo draft prrnderei Otto Porter, giovane esterno di GeorgeTown molto sottovalutato, un po come Waiters allo scorso draft

  • David 15/02/2013, 09.34

    La parte dei Bulls (per ovvie ragioni la mia preferita) è fatta davvero bene. Mi chiedo perchè il play giovane per far rifiatare Rose non possa essere Teague che è già li. Gray certo non è certo un mago della palla a spicchi... Già l'abbiam visto a Chicago. In ultima... perchè non Millsap come PF? Finiamo per lasciare gli avversari sotto i 70 ogni gara! :)

  • David 15/02/2013, 09.27

    Gallinari a Detroit per favore no.