NBA on fire: John Wall
Il playmaker dei Wizards decisivo nella vittoria sui Nets

John Wall, fresco di debutto all'All Star Game a soli 23 anni, è decisamente tra i 2/3 migliori playmakers della Eastern Conference, e sul campo di Brooklyn ha legittimato il suo status con una prestazione da campione contro Deron Williams e Shaun Livingston: 33 punti (questo è il video), 4 rimbalzi, 6 assist e 2 rubate, tirando 6 su 9 da due, 4 su 6 da tre e 9 su 10 ai liberi. Nel terzo quarto ha realizzato 15 dei 24 punti dei suoi con un solo errore dal campo, preparando così l'assalto finale nell'ultimo periodo che ha visto protagonista il redivivo Drew Gooden (11 punti e 6 rimbalzi nei 12 minuti finali).
L'ex Kentucky è alla sua miglior stagione in carriera, grazie in gran parte alla crescita nel tiro dalla lunga distanza:
La mappa di tiro riguarda le 8 partite giocate a Marzo - 5 vittorie-, nelle quali Wall ha 18.4 punti e 9.6 assist con il 47% dal campo ed il 51% da tre.
In stagione è al 35%, non un dato da '3-point contest', ma sufficiente a costringere la difesa ad adeguarsi, e quindi ad esporsi maggiormente al tremendo primo passo del playmaker.
A quel punto, se non va fino in fondo serve uno dei tanti tiratori appostati sul perimetro....
Dopo l'All star game l'attacco di Washington segna 109 punti ogni 100 possessi ed è ottavo NBA nel periodo in questione, un gran bel salto rispetto alla prima parte di stagione, che vedeva Wall e compagni al ventunesimo posto con 101.4 punti ogni 100 possessi.
Senza il big man brasiliano si soffre nella propria metà campo - Nene è l'unico giocatore con un defensive rating (punti subiti ogni 100 possessi) inferiore al punto per possesso, una costante del suo periodo a Washington- , ma se l'attacco resta questo i Wizards hanno ottime possibilità di superare il primo turno dei playoff. Con Wall sempre alla guida