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G-League 21/02/2013, 12.43

Consigli per gli acquisti: D-League edition

I nomi più interessanti del panorama della D-League, la Lega di Sviluppo della NBA

G-League

Dopo aver visto ACC, SEC ed altri senior nelle conference minori, oggi è il turno della lega di sviluppo della NBA, tenendo sempre a mente che l’obiettivo è trovare giocatori giovani e con poche speranze di salire al piano di sopra, con caratteristiche più adatte all’Europa. In particolare il focus è su 3 giocatori usciti da poco dal college, una strada che in Italia ha preso ad esempio anche Cantù con 3 dei suoi stranieri.

1-     JaMychal Green: atletica ala/centro di 22 anni proveniente da quattro stagioni ad Alabama agli ordini del sergente di ferro Anthony Grant, attualmente in forza nella squadra di Austin, dove in 19 minuti segna 9.9 punti con 6 rimbalzi, 1 assist, o.9 recuperi e 0.9 stoppate con il 51% dal campo e l’81% dalla lunetta. Molto stimato già dai tempi del liceo, dove nel suo anno da senior ( vinse il trofeo di Mr. Basketball dell’ Alabama  con una stagione da  26 punti, 17 rimbalzi e 7 stoppate di media) partecipò sia al McDonalds All-American che al Jordan Classic, anche ad Alabama raccolse subito consensi grazie alla sua irruenza a rimbalzo, specialmente in attacco; nelle 4 stagioni con i Crimson Tide non scende mai sotto la doppia cifra nei punti ed i 7 rimbalzi di media, nonostante non riesca mai a giocare oltre 29 minuti a partita a causa dei falli ( problema dovuto in larga parte alla troppa energia che non riesce a controllare, finendo per andare fuori giri…). Durante la stagione da senior fu sospeso dal coach per diverse partite, un episodio che probabilmente gli è costato una chiamata al secondo giro nello scorso draft, vista la grande rilevanza che gli scout NBA sembrano dare all’aspetto caratteriale. Il suo gioco è più da centro, ruolo che non potrà mai coprire in NBA visto che non supera i 2.05 ( però ha una notevole apertura di braccia…). Per esplosività, grinta ed attivismo vicino a canestro in Europa potrebbe costruirsi una più che discreta carriera, a patto che mantenga il giusto atteggiamento e non ricada in quei problemi di comportamento che lo hanno già penalizzato in passato. Con uno staff tecnico adeguato dovrebbe migliorare a vista d’occhio con quelle doti fisiche a disposizione…

2-     Darington Hobson: non è più giovanissimo all’anagrafe -  25 anni -  ma lo è cestisticamente visto che , dopo esser stato scelto dai Bucks al numero 37 nel draft del 2010, ha giocato appena 31 partite da professionista (5 in NBA e 23 in due diverse squadre in D-League). La storia di quest’ala piccola è abbastanza particolare; arrivò  a New Mexico alla corte di Steve Alford dopo una movimentata carriera da liceale (cambiate ben 4 high school…) ed altre due stagioni a cercare di migliorare i voti nel College of Eastern Utah, un ateneo affiliato al circuito dei Junior College. Con i Lobos disputò una sola stagione che però è rimasta nella storia del campus: chiuse con 15.9 punti (46% da due e 36% da tre), 9.3 rimbalzi, 4.6 assist e 1.3 recuperi per gara, trascinando i suoi alla vittoria nella regular season della Mountain West ( nella quale giocava anche la BYU di Jimmer Fredette e la San Diego State di Khawi Leonard)  e ad un record totale di 30 vinte e 5 perse, compresa una vittoria nel primo turno del torneo NCAA (contro Montana, i Lobos saranno poi sconfitti da Washington, che aveva tra le sue file l’attuale play dei Kings Isaiah Thomas e Quincy Pondexter, guardia/ala che esce dalla panchina dei Grizzlies). Nominato Player of the Year per la Mountain West, si dichiarò per il draft con una stagione di anticipo, ma l’avventura con i Bucks non è mai decollata a causa di problemi fisici che ora sembrano superati. Attualmente gioca con Santa Cruz , squadra controllata direttamente da Golden State, dove in 25 minuti segna 7.5 punti (41% da due e 33% da tre) con 5.5 rimbalzi e 4.3 assist. Il suo gioco è quello della classica ‘point forward’, ovvero l’ala piccola che quando può gestisce il gioco grazie a controllo di palla e visione di gioco superiori alla media. Hobson in attacco predilige la penetrazione al tiro da fuori ( nonostante non sia un grandissimo atleta..), spesso usando una serie di finte per disorientare e quindi ‘leggere’ il difensore ed attaccarlo. Ottimo anche a rimbalzo difensivo, non sarà mai un mastino nella sua metà campo ma si impegna e cerca di contribuire. In Europa potrebbe far bene come role player ad alto livello grazie al suo notevole IQ cestistico ed alla capacità di giocare i due ruoli di ala, come elemento di raccordo tra i due reparti;  anche da prima punta ad un livello inferiore potrebbe eccellere, visto che non ha di certo problemi a fare canestro…

3-      Toure Murry:  comboguard di 23 anni proveniente da Wichita State, un ateneo che negli ultimi anni ha prodotto ottimi risultati nel college basketball. Durante le quattro stagioni con gli Shockers ( con medie complessive di 11.1 punti, 4.5 rimbalzi, 3.3 assist e 1.3 recuperi con il 40% dal campo ed il 31% da tre)  si è affermato come uno dei migliori difensori perimetrali al di fuori delle Big Six Conference, guadagnando diversi riconoscimenti individuali nella Missouri Valley Conference ( secondo quintetto nel 2011, primo quintetto difensivo nel 2010 e 2012) . Atletico e forte fisicamente, lascia sempre ogni goccia di sudore sul parquet alla ricerca di palle vacanti e giocate di pura energia. Nelle 27 gare giocate con Rio Grande Valley , squadra controllata da Houston spesso piena di talenti dalla prima squadra e di altri giocatori interessanti , Murry viene spesso utilizzato come sentinella difensiva sull’esterno più pericoloso, che sia un play velocissimo  o una guardia di due metri non fa tanta differenza….Le sue medie attuali sono di 7 punti, 2.3 rimbalzi, 2.5 assist e 1.5 recuperi con il 41% dal campo ed il 33% da tre; in Europa la sua versatilità ed intensità potrebbe far comodo ad ogni livello,  anche se probabilmente per il suo sviluppo tecnico – deve lavorare molto sul tiro ed in generale sulle soluzioni offensive,  è già un discreto assist man- sarebbe meglio un contesto non troppo competitivo (anche una Legadue) nel quale possa avere una certa libertà anche in attacco.

In realtà si potrebbero citare tanti altri atleti promettenti nell’universo della D-League, giovani promesse come ad esempio l’ala piccola Glen Rice jr (figlio del grandissimo tiratore che fu anche MVP di un All Star Game, testa calda fuori dal parquet – in pratica cacciato da Georgia Tech lo scorso anno…- ma gran talento offensivo capace di sontuose prestazioni, recentemente  a quota 35 e 15 rimbalzi con 6 su 8 da due e 6 su 10 da tre…) o l’ala/centro Josh Owens (appena uscito da Stanford, grande potenziale fisico ed atletico senza però i centimetri necessari per sfruttare il suo gioco prevalentemente interno nella NBA, nella giusta situazione può esplodere sui due lati del campo fin da subito in Europa…), oppure veterani come il centro Sean Williams ( stoppatore con tanta esperienza anche in NBA che , se motivato a dovere – innumerevoli episodi controversi fuori dal campo-, farebbe la fortuna di qualsiasi difesa) e Jamario Moon ( ex di Cavs, Raptors, Heat e Clippers  - oltre che degli Harlem Globetrotters…- che però sembra aver chiuso con la NBA, nonostante le 32 primavere prende 6.9 rimbalzi con 2.3 recuperi e 2.1 stoppate di media, e sarebbe ancora un marziano atleticamente in Europa)…

© Riproduzione riservata
E. Carchia

E. Carchia

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Comments Occorre essere registrati per poter commentare 7 Commenti
  • dariosk 22/02/2013, 18.06
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    più ne siamo e meglio è per lo sport che amiamo....peccato che ogni tanto arriva qualche simpaticone che non trova di meglio che offendere...ma vabbè non fa niente, comunque complimenti per i tuoi post, segui veramente tutto, mi piacerebbe anche a me ma non trovo il tempo e mi accontento del made in USA....

  • dariosk 22/02/2013, 02.50
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    ops....veramente se vai su D-League ne trovi uno di qualche tempo fa .....con anche Fortson menzionato.....

  • Baker 22/02/2013, 02.21
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    Ahahahahah...two's better then one..................

  • artiglio 21/02/2013, 19.12 Mobile
    Citazione ( )

    *** Commento moderato da Sportando ***

    Ah ecco, anche a me sembrava... Beh questa competizione non può che far bene al sito... :)

  • white9 21/02/2013, 13.49 Mobile

    Boombastikman jr se poco poco ha preso la capacità di andare in striscia come il papà, in Europa disintegrerebbe le difese, testa o non testa.