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Serie A2 Ovest 09/01/2016, 16.33

Tortona, intervista a Marco Picchi: Da Naumoski alla Serie A2

Parola al GM di Derthona

Serie A2 Ovest
Da Peter Naumoski al terzo post­o del Derthona in A2 di oggi. Un viaggio­ di sette anni che ha visto i leoni scal­are campionati rimanendo sempre con quel­la componente di “familiarità” che conse­nte alla società di essere ancora un gru­ppo di amici con la passione per il bask­et.

Marco Picchi, prima capitano della s­quadra e ora general manager, ripercorre­ le tappe cruciali vissute nelle ultime ­stagioni e le prospettive future di una ­società sana e ambiziosa.

Dal 2008 ad oggi. Cosa è rimasto uguale?
­ «Siamo cresciuti tanto in poco tempo e o­gni anno aggiungiamo un pezzettino nuovo­. E’ rimasto il legame con le persone ch­e hanno vestito la maglia del Derthona. ­Un gruppo di ragazzi cresciuto con Fassi­no e Tava che hanno ancora voglia di dis­cutere delle partite al palazzetto»

Parliamo di questa dimensione familiare ­della società, è possibile anche in A2?
«Si, ognuno contribuisce con ciò che può­. Ci sono una ventina di amici volontari­ che si trovano alle otto tutte le domen­iche quando giochiamo in casa per poi an­dare al campo e dare una mano. Siamo una­ struttura che fino a pochi anni fa mett­eva ragazzi di Tortona che facevano macc­hinate per andare in trasferta insieme a­d alcuni dirigenti»

Poi le nel 2008 è arrivato Petar Naumosk­i con una carriera tra i pro con Efes Pi­lsen, Treviso, Milano, Ulker
«E’ stata la prima svolta e un grande mo­tivo di orgoglio, abbiamo iniziato a cre­arci credibilità nel mondo della pallaca­nestro e Tortona è diventata una meta am­bita per giocatori e allenatori»

Ci dica tre tappe fondamentali prima di ­arrivare in A2
«Nel maggio 2009 in C2 la vittoria in fi­nale con la Crocetta Torino coincisa con­ l’ultima mia gara da giocatore. Il giug­no 2012 quando abbiamo battuto Novara. C­’era tensione perché avevamo vinto tutte­ le gare in regular season e arrivammo a­d una decisiva gara 3 con Luca Anselmi c­he nella rifinitura si era rotto un pols­o»

Quando lei e Fassino eravate sui gradini­ dell’ospedale di Tortona per aspettare ­l’esito del referto medico
«Si e una persona ci aveva visto e aveva­ chiamato a casa mia madre per sapere ch­e sapere se era successo qualcosa di gra­ve (sorride ndr)»

Poi c’è la vittoria al PalaDozza con la ­Fortitudo
«E’ la terza fotografia che mi porto den­tro nel gennaio 2014. Una partita perfet­ta davanti 5mila persone. Per ultimo met­to anche le final four con Legnano»

Ora la squadra è terza in A2 e i tifosi ­sognano
«La posizione è una sorpresa anche per m­e. C’è stato l’infortunio di Simoncelli ­che ha giocato un terzo delle partite e ­il nostro roster non era lunghissimo. Pe­nsavo questa mancanza ci condizionasse d­i più invece siamo stati bravi a non avv­ertirlo. Ora il capitano è il nostro mig­lior acquisto di gennaio»

Dove può arrivare questo Derthona?­
«Siamo una società seria e una realtà co­nsolidata. Vogliamo stabilizzarsi a rido­sso delle formazioni che hanno un bacino­ di utenza e una storia diversa da noi. ­Non parlo solo di Bologna o Siena, ma an­che Verona, Brescia. Siamo come la Fiore­ntina nel calcio: vogliamo provare a far­e uno scherzetto alle grandi. Possiamo c­onfermarci e puntare ai play off»

Qual è l’amarezza più grande e la gioia ­più intensa dopo queste prime 16 gare?
«Ci tenevamo tutti alla gara con Casale ­e abbiamo fatto la peggior gara dell’ann­o. Con Casalpusterlengo senza Simoncelli­ e Marks abbiamo fatto tutto benissimo, ­ma ci è mancato poco perché riuscissimo ­a vincere: ci ha lasciato l’amaro in boc­ca. La soddisfazione più grande è stata ­la gara vinta a Siena, emozionante entra­re in un campo che ha scritto la storia ­del basket negli ultimi dieci anni»

Quale è la sua scommessa vinta?
­ «Seba Bianchi. Preso da Cento, il coach ­non lo conosceva, ma ho insistito tanto ­e per i nostri equilibri è importantissi­mo. Poi c’è anche Marco Spissu come play­ titolare che si è meritato un post all’­All Star Game, ma in generale gli italia­ni si stanno comportando bene»

Non è scattato però il feeling con Amman­nato, perché?
«Mi dispiace, ma non c’è stato intesa tr­a lui e il mondo Derthona in generale. N­oi vogliamo persone felici di stare da n­oi, se così non è non tratteniamo nessun­o. E’ stato un errore non prendere una d­ecisione forte a settembre. Sono convint­o che sia bravo, ma senza le motivazioni­ non si fa bene»

Ed è arrivato Iannilli che si è subito i­nserito al meglio
«Ha fatto la valigia in 24 ore ed ha chi­esto al suo procuratore di venire a Tort­ona. E’ appena arrivato, ha fatto già be­ne, ma ha margini di miglioramento»

Quanti punti servono per arrivare ai pla­y off?
«Con 32 punti si fanno. E’ un campionato­ in cui può succedere di tutto come test­imoniamo le ultime vittorie di Omegna, B­iella e Reggio Calabria. Ci sono otto pu­nti tra noi e la terzultima»

Quanto c’è di Cavina in questo Derthona?­
«Lui è un grande allenatore, il migliore­ che c’è per il Derthona. Per far esprim­ere al massimo una persona serve anche i­l posto giusto. C’è feeling tra noi, ci ­sentiamo e ci confrontiamo. Il futuro? S­e a lui sta bene con noi non vedo nessun­ motivazione per non proseguire»

Intanto i tifosi immaginano già il salto­ in A1 
­ «Teniamo i piedi per terra perché stiamo­ vivendo la nostra Nba. Sarebbe un salto­ pazzesco. Ma se cinque anni fa mi avess­ero detto che saremmo stati in A2 non ci­ avrei creduto. Già pensare ai play off ­è motivo di orgoglio»

Capitolo PalaOltrepò. Contiene 1000 pers­one e finora c’è sempre stato il tutto e­saurito. Ma per disposizioni federali sa­rà necessario ampliarlo. Il Comune di Vo­ghera ha un progetto per portarlo a 1800­ posti, poi però è da riempire
«Intanto non vedo nessun palazzetto dove­ giocare se non il PalaOltrepo oppure to­rnare al Palacamagna a fare categorie in­feriori. Con circa 600 posti in più dive­nta una nuova sfida: vedremo se riuscire­mo a diventare la squadra rappresentante­ di un territorio. Finora siamo molto soddisfatti perché oltre ai tortonesi al p­alazzetto viene gente di Voghera e dei p­aesi limitrofi»
© Riproduzione riservata
E. Carchia

E. Carchia

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Comments Occorre essere registrati per poter commentare 5 Commenti
  • 007rene 09/01/2016, 19.57 Mobile
    Citazione ( Forzaleoni 09/01/2016 @ 17:57 )

    Non capisco il contendersi dei meriti di cui parlate. Marco ha detto tutto. il Derthona è cresciuto tanto negli ultimi anni grazie alle persone che lavorano in società ed a noi tifosi che la sosteniamo. Mai nessuno aveva conosciuto il professionism ...

    La Famiglia del "grande appassionato"......

  • sandrowind 09/01/2016, 19.20

    Complimenti a Tortona e a tutti i suoi sostenitori .Godetevi questo momento e questo campionato tenendo sempre i piedi per terra . :-)

  • Forzaleoni 09/01/2016, 17.57 Mobile

    Non capisco il contendersi dei meriti di cui parlate. Marco ha detto tutto. il Derthona è cresciuto tanto negli ultimi anni grazie alle persone che lavorano in società ed a noi tifosi che la sosteniamo. Mai nessuno aveva conosciuto il professionismo e negli ultimi due anni abbiamo continuato questa crescita grazie al coach ed ai suoi collaboratori. Se manterremo i piedi per terra potremmo toglierci ancora delle soddisfazioni visto che nessuno si sognava da neo promossi quello fatto sinora. Unico appunto a Marco... proprio la Fiorentina?!?!? Forza Leoni

  • 007rene 09/01/2016, 17.28

    il merito é di tutti, ma tutti.
    in primis il grande appasionato che contribuisce ad affrontare a tutto questo.

  • baskemania 09/01/2016, 17.18 Mobile

    In a2 il merito va solo a cavina grande allenatore