Max Menetti: 'Per me Reggio é il top'
Menetti presenta la sfida contro Pesaro
"E' stata una settimana di lavoro intenso e proficuo, abbiamo lavorato al 100% con intensità e concentrazione. L'unico che ha avuto un piccolo acciacco è stato Brunner, ma è completamente recuperato. Ora la parola spetta al campo, io non ho modo di temere alcun rilassamento da Darte dei miei ragazzi, almeno a giudicare da ciò che ho visto in questi giorni di lavoro. Mi son sembrati tutti sul pezzo, consci che ci aspetta una gara completamente diversa da quella di domenica scorsa: una trasferta su un campo caldo, in casa di una delle società storiche del nostro basket che sta facendo di tutto per salvarsi dalla retrocessione in Legadue. Una squadra che ha sete di punti e che fino all'anno scorso lottava in semifinale playoff. Hanno cambiato tanto, con l'arrivo di Stipcevic hanno cambiato marcia e rendimento definitivamente, vincendo di più, ma soprattutto restando sempre in partita anche nelle sconfitte. Di sicuro tutti questi cambiamenti però daranno loro problemi di amalgama e chimica, alla ricerca di nuovi equilibri. Noi dovremo essere bravi ad inserirci in queste pieghe della gara e sfruttarle a nostro favore, con umiltà, ma anche tanta voglia di vincere. Chiedere alla squadra di ripetere la prova di domenica scorsa è oggettivamente impossibile, perché è stata una delle partite più belle della storia di questa società. Contro Pesaro sarà tutto diverso, soprattutto a livello di letture tecniche e tattiche, quasi opposte a quelle dell'EA7. Loro ci proporranno tante varietà di quintetti, soprattutto con assetti con quattro piccoli o addirittura cinque: noi dovremo esser bravi a fare le scelte giuste che possano poi trasformarsi in vantaggi per noi. Bell? Sta lavorando bene, era fermo da un mesetto e quindi ogni gara che giocherà farà un passettino in avanti. Contro Milano mi è piaciuto, perché ha fatto quello che gli ho chiesto e si è subito messo a disposizione della squadra pur non negandosi le sue responsabilità. Il motivo per cui abbiamo fatto il cambio James - Bell è ormai chiaro: avevamo un giocatore che non rendeva e non riusciva a restare in partita nel momento in cui non era nel suo ruolo naturale di playmaker: ora abbiamo un'atleta con forse più talento, ma soprattutto più flessibile. Per questo motivo non vedo complicazioni nell'inserimento di Troy in squadra insieme a Donell: paradossalmente era più simile la coppia Bell -Robinson, eppure si adattarono a meraviglia anche due anni fa. Un quintetto con lui, Taylor e Cinciarini è una possibilità che può darci la partita, niente di inventato: di sicuro non rivoluzioneremo le nostre rotazioni. La mia firma in bianco? E' nato tutto da una battuta nelle classiche riunioni del martedì mattina tra me, il presidente e l'amministratore delegato. Il "Pat" mi ha provocato sulla possibilità che io andassi via da Reggio: io gli ho risposto firmandogli un foglio bianco e dicendogli che poteva fare quel che voleva. I dirigenti lo sanno bene: per me Reggio è il Top, non la cambierei con niente e nessun'altra società. Finché non mi daranno un calcio nel sedere io rimarrò qua, non c'è alcuna possibilità che decida di andarmene via. Rinnovo di Antonutti? Un segnale importante che mi fa molto piacere. I giocatori così hanno il riscontro che il loro lavoro paga e che la serietà ed il professionismo vanno di pari passo con quello che si fa in campo. E' un eccellenza Reggio Emilia in questo senso e credo che per come le cose vanno nel mondo del basket ora non possiamo che ritenerci davvero soddisfatti. È anche uno stimolo in più per i giocatori che vedono queste ultime 10 partite non solo come un motivo di crescita nel breve periodo, ma anche in prospettiva futura, sapendo che si ritroveranno quasi tutti anche l'anno prossimo e con lo stesso staff tecnico".