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Croazia 07/06/2016, 09.00

"Gli anni di Drazen Petrovic" - il libro sul leggendario Mozart del basket

Ventitre anni fa la tragica scomparsa del leggendario giocatore croato, "Gli anni di Drazen Petrovic" di Stefano Olivari un'ottima occasione per rivivere le gesta ma soprattutto storia e personaggio di uno dei più grandi di sempre del basket europeo

Croazia

Ventire lunghissimi anni senza Drazen Petrovic, un maledetto schianto il 7 giugno del 1993 ha tolto per sempre dal parquet uno dei più grandi interpreti del basket europeo, e non solo. Tragico destino per un' icona che è leggenda in Croazia e che ha scritto pagine indimenticabili nella storia della pallacanestro. “Gli Anni di Drazen Petrovic” (scritto da Stefano Olivari – edizioni Indiscreto) sono una chiave molto interessante per rivisitare la carriera, la vita e gli aspetti forse meno noti della personalità della stella conosciuta come “Il Mozart del basket” (soprannome nato da una felice intuizione del giornalista Enrico Campana, ed unico vero nickname apprezzato proprio dallo stesso Drazen).
Un libro che ripercorre la passione del nativo di Sebenico, l’ossessiva dedizione al basket, la ricerca di una sorta di perfezione attraverso un lavoro continuo ed instancabile, a tratti maniacale.
Dagli esordi e l’esplosione con il Sibenka (e la sconfitta beffa con il Bosna), la consacrazione ed il dominio europeo con il Cibona, il rapporto con le nazionali (Jugoslavia prima e Croazia dopo) la parentesi di Madrid (in un rapporto mai decollato con il Real) sino al sogno NBA dove, con feroce determinazione, dimostra al mondo intero (soprattutto ad un ambiente ancora intriso di ostracismo/snobismo nei confronti di giocatori europei) che lui poteva giocarsela con i più grandi. La sua scomparsa coincide proprio con l’apogeo della sua carriera tra i Pro con i Nets, in attesa di una chiamata di una “contender” come si direbbe oggi.
Un viaggio anche all’interno dell’ex Jugoslavia di Tito ed il passaggio lacerante e doloroso della guerra sino alla Croazia indipendente, fattore che cambiò per sempre il suo rapporto con l’amico Vlade Divac.
Stefano Olivari ci guida nel pianeta Drazen senza mai eccedere in enfasi e retorica, tratteggia l’uomo Drazen attraverso le preziose testimonianze del fratello (ed idolo di gioventù) Aleksander, che racconta il suo rapporto con la famiglia, il carattere mai troppo espansivo.
Racconta il campione grazie a due firme d’eccezione come il leggendario coach Bogdan Tanjevic e Sergio Tavcar, che ne narrava le gesta attraverso le indimenticabili telecronache di TeleCapodistria. L’ultima descrizione quella (forse più intima e profonda) dell’amico di sempre Neven Spahjia. L’ex coach (tra le altre) di Valencia e Fenerbahce (ed ora assistente agli Hawks) regala probabilmente l’assunto che meglio racconta chi è stato Drazen Petrovic: “Era un misto di talento, etica del lavoro ed ambizione. Tutto questo lo canalizzava nella pallacanestro, che amava così come la vita”.

Gli Anni di Drazen Petrovic
Autore: Stefano Olivari
Edizioni: Indiscreto

© Riproduzione riservata
M. Taminelli

M. Taminelli

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Comments Occorre essere registrati per poter commentare 16 Commenti
  • LuKotto 07/06/2016, 19.38 Mobile
    Citazione ( Mozart 07/06/2016 @ 19:31 )

    anche io, anzi grazie ancora della segnalazione, speriamo sia facile da trovare

    Di niente. Tra qualche giorno penso che sia reperibile!

  • Mozart 07/06/2016, 19.31
    Citazione ( LuKotto 07/06/2016 @ 19:27 )

    Ahahaha! Penso che comunque lo acquisterò il libro!

    anche io, anzi grazie ancora della segnalazione, speriamo sia facile da trovare

  • LuKotto 07/06/2016, 19.27 Mobile
    Citazione ( Mozart 07/06/2016 @ 19:22 )

    gli anni erano quelli perchè ricordo che un compagno di scuola cercò di rubarmi il biglietto. se non lo ho ammazzato mi sa che non ammazzerò mai più nessuno ;)

    Ahahaha! Penso che comunque lo acquisterò il libro!

  • Mozart 07/06/2016, 19.22
    Citazione ( LuKotto 07/06/2016 @ 19:18 )

    Ecco. Allora era in TV che lo visto con il Cibona e stavamo pure vincendo il primo tempo. Anni 85-86, forse!

    gli anni erano quelli perchè ricordo che un compagno di scuola cercò di rubarmi il biglietto. se non lo ho ammazzato mi sa che non ammazzerò mai più nessuno ;)

  • LuKotto 07/06/2016, 19.18 Mobile
    Citazione ( Mozart 07/06/2016 @ 19:14 )

    purtroppo mi ricordo anche la delusione di quanto non venne a giocare all'hangar, erano mesi che lo aspettavo ;)

    Ecco. Allora era in TV che lo visto con il Cibona e stavamo pure vincendo il primo tempo. Anni 85-86, forse!

  • Mozart 07/06/2016, 19.14
    Citazione ( LuKotto 07/06/2016 @ 19:05 )

    Non ci sono parole per descriverlo. Me lo ricordo in maglia Cibona quando affrontò anche la Vuelle.

    purtroppo mi ricordo anche la delusione di quanto non venne a giocare all'hangar, erano mesi che lo aspettavo ;)

  • LuKotto 07/06/2016, 19.05 Mobile
    Citazione ( Mozart 07/06/2016 @ 18:30 )

    grazie mille, sembrerò strano ma non lo ancora mai letto. aggiungo solo una nota : oggi è giornata di lutto nazionale in Hrvatska e una nota personale, ai tempi non conoscevo nessuno che lo amasse, mi fa piacere invece avere scoperto qui su sportan ...

    Non ci sono parole per descriverlo. Me lo ricordo in maglia Cibona quando affrontò anche la Vuelle.

  • Mozart 07/06/2016, 18.30
    Citazione ( LuKotto 07/06/2016 @ 09:35 )

    Mozart

    grazie mille, sembrerò strano ma non lo ancora mai letto.
    aggiungo solo una nota : oggi è giornata di lutto nazionale in Hrvatska
    e una nota personale, ai tempi non conoscevo nessuno che lo amasse, mi fa piacere invece avere scoperto qui su sportando tanti altri che lo apprezzavano.

  • franz 07/06/2016, 12.20

    ...gia' letto da un po'...molto interessante, unica pecca: zero foto..

  • OttoLamphred 07/06/2016, 10.40

    Molto molto molto interessante, da valutare

  • gate13 07/06/2016, 09.47 Mobile

    Ricordo che era ad un passo dal firmare al Panathinaikos. Sarebbe stato meraviglioso.

  • LuKotto 07/06/2016, 09.36

    interessante!

  • LuKotto 07/06/2016, 09.35
  • ominostrakko 07/06/2016, 09.11

    E' un racconto onesto e per alcuni episodi totalmente inedito. Non è un'elegia e quindi può apparire un po' piatto, ma per chi ha deificato Drazen (mea maxima culpa) è imperdibile.
    All'epoca ebbi la fugace visione della sua visita a Trieste per discutere l'eventuale ingaggio con la società. Ovviamente non sapevo il motivo della sua presenza, e scoprirlo dal libro mi ha colmato di rimpianto.

  • milligun 07/06/2016, 09.08

    se lo ordina la biblio me lo leggo...

  • Qohelet 07/06/2016, 09.03

    Belle le interviste alla fine. Il resto del libro è un po' fiacco.